Una triste profezia, un involontario testamento: «Quando qualcuno se ne va resta l’amore intorno». È l’incipit di un brano inedito composto da Pino Daniele oltre nove anni fa e ripescato da chi lo custodiva gelosamente. E quelle parole scritte dal Nero a metà, oggi impregnate di malinconia, saranno trasmesse stamattina a radio unificate: alle 11 Resta quel che resta verrà programmato contemporaneamente da tutti i network italiani (Rtl, Italia, Kiss Kiss, Radio2, Rds, Deejay, Capital, Monte Carlo, Zeta) che hanno deciso di deporre le armi della concorrenza per un omaggio a Daniele, il cui cuore più di tre anni fa smise di andare a tempo di blues.
Una canzone che fa da apripista al mega concerto «Pino è» del 7 giugno al San Paolo di Napoli. Quel giorno sul palco dello stadio di Fuorigrotta ci saranno praticamente tutti per un grande tributo all’artista scomparso: da Jovanotti a De Gregori, da Giorgia a J-Ax, da Antonacci a Baglioni, da Sangiorgi a Ramazzotti, da Venditti a Senese, da Avitabile a Vanoni, da Emma a De Piscopo. Tributo i cui introiti netti saranno devoluti in beneficenza a quattro associazioni, così come pure i ricavati della vendita del brano saranno destinati interamente allo sviluppo di progetti umanitari (da venerdì prossimo l’inedito sarà disponibile in digitale e su tutte le piattaforme streaming).
Un brano grezzo, ancora tutto da sistemare. Bisognava che qualcuno ci mettesse le mani. Salzano decise di bussare alla porta di Corrado Rustici, napoletano, musicista e produttore discografico che ha collaborato con decine di artisti: tra gli altri, Zucchero, Ligabue, Baglioni, De Gregori, Whitney Houston, Aretha Franklin. Corrado e Pino avevano incrociato le loro chitarre negli anni ’70 all’inizio delle loro carriere. Poi ognuno andò per la sua strada. Tornarono ad incontrarsi prima della tragedia e si erano ripromessi di fare qualcosa insieme. «Purtroppo è mancato il tempo — esordisce Rustici —. Ma credo che Pino sarebbe felice del lavoro che ho fatto perché ho attualizzato la canzone muovendomi con attenzione tra le mie intuizioni e il rispetto per le radici di un cantautore intoccabile». Tuttavia non deve essere stato facile accettare l’incarico di completare un lavoro iniziato da un artista che ha stravolto i canoni della musica, non solo napoletana: «Se fosse stato un altro autore, forse avrei avuto qualche perplessità. Ma con Pino c’è una storia in comune e i dubbi sono rimasti fuori dallo studio di registrazione». A Salzano piacerebbe che Resta quel che resta venisse cantata dal vivo nella notte del San Paolo. Magari con tutto lo stadio che intona il refrain: «In questo tempo che passa mi accorgo che mi manchi. I miss you».


























