“Sì, sono ottimista, ci sono segnali di novità”. Il leader della Lega esce da Palazzo Giustiniani, al termine del secondo giro di consultazioni con la coalizione del centrodestra, ed è di buon umore. “L’accordo con i cinquestelle è di parlare di cose da fare. Se cadono i veti si parte, si parla di programmi”.
La delegazione del centrodestra che si è presentata unita: Matteo Salvini, accompagnato dai capogruppo Giorgetti e Centinaio, è stato il primo ad arrivare, poi lo ha raggiunto Giorgia Meloni e infine Silvio Berlusconi. “Speriamo sia un giorno buono” ha detto all’uscita il leader del centrodestra, aggiungendo ai cronisti sotto Palazzo Madama: “Ieri siamo usciti con gli schiaffoni, oggi invece siamo usciti con i sorrisi: metà dell’opera l’abbiamo fatta, l’altra metà la facciamo settimana prossima”, spiegando anche di aver avuto contatti con i 5 stelle. E aggiunge: “Se cadono i veti si parte, si parla di programmi. Noi siamo disponibilissimi a farlo, come Di Maio chiede da tempo”. “Uno spiraglio c’è, è piccolo, ma ci proviamo” ha poi confermato il capogruppo della Lega al Senato Gianmarco Centinaio.
Ai microfoni accesi fuori dall’ufficio di Casellati, il leader del centrodestra aveva detto anche altro: “Confidiamo che chi verrà dopo di noi (gli M5s ndr) accetti di sedersi al tavolo parlando di programmi e non di posti, mi auguro che si siedano al tavolo senza veti” ha detto Salvini, aggiungendo che “di certo è improponibile un governo con chi ha perso”. E ancora il leader della Lega: “Nutriamo la fondata speranza che si riesca finalmente a superare la politica del no che in molti hanno portato avanti fino a oggi”.
E stavolta Silvio Berlusconi è rimasto silenzioso mentre il leader della coalizione parlava davanti alle telecamere, non ha tirato fuori nessuno degli ampi e teatrali gesti che aveva riservato la volta scorsa al Quirinale.




























