Da Arzano a Scampia, un nuovo clan prova a scalare le gerarchie di camorra

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Un certificato di tossicodipendenza ottenuto da una struttura pubblica e metodi da Gestapo per piegare tutti al proprio volere, siano essi affiliati disobbedienti, vittime di estorsione o chi, al bar o in strada, non abbassa lo sguardo o fa commenti non graditi. Ecco trucchi e strategie del nuovo gruppo criminale che da Arzano sta provando la scalata verso le alte gerarchie di camorra e i feudi della città, tra Scampia e Secondigliano.

 Sono la nuova minaccia, un terrore per i comuni cittadini costretti a pagare e a tacere. Gli 007 dell’Antimafia sono attentissimi al caso e non nascondono le preoccupazioni per gli eventuali scenari che potrebbero aprirsi. Il nuovo gruppo ha un capillare controllo del territorio e di chi lo abita. Ascoltato come testimone in un processo per estorsione, uno degli investigatori ha spiegato le tecniche usate dal nuovo clan e ispirate alla polizia segreta della Germania nazista. «Il gruppo ha una sorta di Gestapo che in questo momento è fortissima, per cui le persone all’esterno di un bar non possono permettersi in alcun modo di esprimere giudizi che siano di dissenso verso il gruppo. Sono segnalati pestaggi…» e una serie di casi che sono al centro di indagini ancora in corso.

Gli uomini del nuovo clan sono poco più di una ventina, tutti violenti e con dipendenze da stupefacenti certificate da Asl. Se sia una coincidenza lo stanno verificando pm e investigatori. Con la certificazione di tossicodipendenza rilasciata da un Sert si può evitare l’arresto e ottenere misure più blande, come gli arresti domiciliari. Uno degli esponenti di questo nuovo gruppo criminale ne ha usufruito per evitare la galera e beneficiare degli arresti in casa, salvo poi andarsene in giro a bordo di una Maserati da 90mila euro.

Il Mattino
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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