Marano, servizio raccolta rifiuti. Scarta fruscia e piglia primera? Le referenze su Tekra non sono delle migliori. Ecco cosa abbiamo scoperto

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Come recita quel vecchio detto napoletano? Scarta fruscia e piglia primera. Beh, pare proprio che Tekra, l’azienda di Angri al momento vincitrice del bando di gara per la raccolta rifiuti dei prossimi cinque anni, non sia proprio il massimo della “vita”. Abbiamo raccolto, mediante una ricerca sul web, alcuni articoli scritti da svariati giornali e quotidiani proprio su Tekra. Vicissitudini, indagini, polemiche, mancati pagamenti ai lavoratori e ribassi anomali. C’è di tutto, insomma. E c’è, insomma, da stare allegri..Di seguito gli articoli ripresi dal web.

Tekra- capitolo indagini.

La procura di Gela ha avviato un’inchiesta sul servizio comunale di raccolta differenziata dei rifiuti, dal 2012 ad oggi, gestito dall’impresa appaltatrice Tekra Servizi srl, di Angri (in provincia di Salerno), con l’ipotesi di reato di «frode in pubbliche forniture».
Due le persone iscritte nel registro degli indagati. Sono un funzionario della ditta, Antonio Balistreri, di 63 anni, ritenuto l’amministratore di fatto, e un impiegato comunale, Giuseppe Incardona, di 57 anni, in servizio nell’assessorato all’ambiente.
La guardia di finanza, incaricata delle indagini, ha proceduto all’acquisizione di atti in municipio e poi ha perquisito anche l’abitazione degli indagati, la sede della Tekra, quella dell’Ato CL2 e lo studio del suo commissario liquidatore, alla ricerca di documenti utili alle indagini.
La società salernitana opera in diversi Comuni della Sicilia e già in altri casi è stata al centro delle polemiche. Come nel caso di Vittoria, dove a inizio gennaio ha fatto discutere la decisione dell’allora sindaco Giuseppe Nicosia di affidare direttamente il servizio alla Tekra. La stessa società opera a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, e a Piazza Armerina. Mentre di recente si è aggiudicata l’appalto settennale ad Acireale, in provincia di Catania. La ditta di Angri in passato aveva partecipato anche alla gara nel Comune di Siracusa, venendo però escluso poiché l’azienda insieme alla quale aveva formulato la proposta, l’Avvenire s.r.l. di Gioia del Colle, veniva raggiunta da un’interdittiva antimafia.

Tekra- capitolo pagamenti.

Aula consiliare assediata in maniera pacifica dai lavoratori della Tekra, senza stipendio dal mese di marzo. I lavoratori hanno chiesto che l’amministrazione intervenga affinchè la Tekra provveda al pagamento delle spettanze, considerato che il Comune ha pagato tutte le fatture di sua competenza. Il braccio di ferro è legato, invece, al mancato pagamento da parte del Comune dei servizi aggiuntivi e cioè di due fatture che ammontano complessivamente a due milioni di euro, divenuti debiti fuori bilancio. Stamane le maestranze hanno inscenato un sit in davanti la sede della Tekra e la questione domani alle 9 sarà al centro di un vertice in prefettura. Enzo Averna, in rappresentanza della Cisl, ha chiesto che gli stipendi vengano erogati puntualmente così come prevede il contratto nazionale di lavoro.
Tekra- capitolo ribassi anomali.

Si è conclusa ad Acireale la gara per l’affidamento settennale della raccolta rifiuti. Tuttavia per stabilire chi sarà a raccogliere la spazzatura e a portare avanti il progetto della raccolta differenziata, che da pochi mesi è partita con il porta a porta in alcune frazioni, bisognerà ancora attendere. Dall’apertura delle buste è venuta fuori una graduatoria che vede in testa la Tekra srl, società di Angri, in provincia di Salerno, seguita da Senesi spa l’azienda che negli ultimi due anni ha operato – e Ciclat sooc.coop di Ravenna. Il verdetto, però, è ancora suscettibile di modifiche: l’Urega, infatti, ha programmato per il 22 aprile un’ulteriore seduta, che servirà ad analizzare nel dettaglio l’offerta dell’impresa salernitana.

Una decisione che risponde a un obbligo di legge, e riguarda nello specifico il ribasso proposto da Tekra sulla base d’asta. Al vaglio della commissione ci sarà il 6,10 per cento assicurato dalla società. Una percentuale che – superando di quattro quinti il punteggio massimo previsto dal bando – rende l’offerta di Tekra tecnicamente «anomala». Senesi e Ciclat, invece, hanno proposto ribassi rispettivamente del 1,859 e 1,50 per cento. La gara si è svolta con il principio dell’offerta più vantaggiosa che dà al ribasso economico un’incidenza sul punteggio finale del 30 per cento, a fronte di un 70 riservato alla proposta tecnica. Ma la promessa di risparmio della prima classificata dovrà ora essere analizzata dall’Urega e al momento non è quindi possibile stabilire a quale ditta andrà l’affidamento del servizio.

La Tekra è inserita nella white list della prefettura e opera in Sicilia già da anni. Al momento, tra le città in cui si occupa di raccogliere i rifiuti ci sono Gela, Niscemi e Vittoria. Dove è arrivata a inizio anno, in seguito alla decisione del sindaco Giuseppe Nicosia di revocare l’affidamento alla Sea, per darlo alla società di Angri. L’impresa di recente si è vista rigettare il ricorso dal Tar presentato dopo l’esclusione dalla gara settennale del Comune di Siracusa. Un affare da circa cento milioni di euro per il quale Tekra aveva proposto un’offerta insieme ad Avvenire srl, società di Gioia del Colle (provincia di Bari) destinataria di un’interdittiva antimafia per presunte infiltrazioni da parte della ndrangheta. Nell’ultimo anno, infine, Tekra ha dovuto affrontare critiche per il ritardo nei pagamenti dei lavoratori sia a Gela che a Niscemi. In quest’ultima città, l’azienda ha subito danneggiamenti, con l’incendio di quattro autocompattatori a giugno 2015. Fatti avvenuti in circostanze ancora da chiarire e al vaglio della magistratura.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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