Ci vuole un gran bel coraggio ad affermare che Forza Italia e Francesco Guarino (è l’uomo che ha stappato lo champagne subito dopo il responso elettorale) a Villaricca non ha contribuito alla sua elezione e un bel coraggio, soprattutto, a smentire che a Villaricca c’è stato un patto trasversale. Ci è riuscita, però, Rosaria Punzo, neo sindaco di Villaricca in un’intervista (che vi proponiamo integralmente) rilasciata ieri al Mattino.
«Commissario per il Pd? Comissariare non è mai la soluzione. La discussione, al contrario, risolve ogni problema, consente il confronto, la definizione di linee comuni. E la discussione si fa in un congresso».
Maria Rosaria Punzo, 37 anni, avvocato come la candidata grillina romana Virginia Raggi, è il nuovo sindaco Pd di Villaricca e sfodera la grinta: il primo messaggio è alla segreteria nazionale che mette sul banco degli imputati il Pd.
La prima donna al comando nel suo comune, esponente emergente di quella generazione di ragazze lanciata verso la guida delle realtà locali, è una madre, una politica, una professionista. Nel 2016, anno in cui una donna sindaco non dovrebbe fare impressione più a nessuna latitudine, la sua elezione pure ha fatto notizia in una città che, forse, ha ancora qualche tabù di troppo. C’era, racconta, qualche timore a candidarla. «Poi sono state le donne a sostenermi, anche a difendermi».
Ce n’è stato bisogno. L’hanno attaccata per i suoi due bimbi, Michele, 5 anni, Francesca, 12 mesi. Figurarsi se può fare il sindaco, le hanno lanciato in faccia.
«I social si sono rivoltati – racconta – soprattutto le donne mi hanno difesa».
Renzi ha definito il Pd locale «un baco» perchè ha perso. Ma lei ha vinto, e alla grande.
«Le proporzioni della vittoria mi hanno sorpreso, oltre che caricarmi di altra responsabilità, gratitudine e gioia. Percepivo le attese delle persone, e delle donne nel corso di una campagna fatta casa per casa. Ma non credevo ad una risposta così alta»
L’alleanza che ha contribuito alla vittoria, però, è trasversale a tutti gli effetti. E sarebbe stata garantita dal consigliere provinciale di F.I. Francesco Guarino. Il segretario nazionale scomunica, ora, queste alleanze. Si sente coinvolta?
«Guarino non era candidato. Non so di che patto parli. Lei avrà visto le liste. C’è stata una lista civica, «Villaricca Nuova», attraverso la quale ci siamo allargati ai territori tramite persone che condividono ed accettano la nostra visione di città. Forza Italia, poi, ha scelto di non presentare il simbolo. Parliamo di una lista civica e, come dice il presidente De Luca, la politica è fatta di inclusione. Occorre includere, mai escludere».
Lei si sente commissariata o il successo elettorale la affranca?
«Ritengo che il successo elettorale mi affranchi. E che il successo discenda anche dall’avere incluso le persone disposte a camminare con noi verso obiettivi condivisi».
Chi ha bisogno del medico-commissario?
«La Valente non lo so. Noi no di certo».
Lei diventa sindaco di un comune dove la camorra torna al controllo del territorio con presenza militare. Risulta al Mattino che i clan, affamati di soldi rapidi, tornino alla riscossione coatta dopo anni di inabissamento.
«La mia amministrazione si difenderà con la vigilanza, la trasparenza, la riorganizzazione degli uffici. Troveranno muri alti, altissimi».
Il Mattino, Chiara Graziani
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