Si apre la rassegna musicale per il Maggio dei Monumenti al Conservatorio di Napoli

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Anche quest’anno il Conservatorio di Napoli gioca un ruolo da protagonista per la rassegna dedicata alMaggio dei Monumenti 2016. Arricchito recentemente dalla collaborazione con il Museo di Capodimonte, grazie al sodalizio artistico tra i direttori delle due istituzioni, ElsaEvangelista e SylvainBellenger, la rassegna musicale si articolerà per tutto il mese di maggio con concerti, rappresentazioni e convegni che si svolgeranno fino a tutto giugno, con un’offerta culturale di altissimo livello.

In apertura mercoledì 4 maggio, alle ore 18 nella Sala Martucci del Conservatorio di Napoli, il Dipartimento di Musica Antica del San Pietro a Majella diretto da Antonio Florio dedicherà un concerto di musica barocca alla memoria di Alan Curtis, pioniere dell’interpretazione della musica antica, recentemente scomparso.

In programma pagine rare di Claudio Monteverdi (1567 – 1643), primo grande compositore della storia dell’opera italiana, di cui verrannoproposti brani daIl Ritorno di Ulisse in patria, Il ballo delle ingrate e il celebre “Lamento” unica pagina sopravvissuta dellopera Arianna.

I giovani allievi del Dipartimento di Musica Anticadel Conservatorio saranno diretti dai docentiAntonio Florio edEnrico Parizzi e vedranno la partecipazione straordinaria di Franco Pavan ePierluigiCiapparelli alle tiorbe eRosario di Meglio alla viola.

Alan Curtis (Mason USA 1934-Firenze 2015), musicologo, clavicembalista e direttore d’orchestra, è stato uno dei pionieri della riscoperta della musica antica nella seconda metà del Novecento. Dopo la sua partecipazione nel 2014 al convegno internazionale dedicato dal San Pietro a Majella a Jommelli,in cui Curtisanimò con la sua competenza una memorabile sessione, il Direttore del Conservatorio Elsa Evangelista aveva pianificato il ritorno in Conservatorio del direttore americano per una serie di incontri specialistici. Questo concerto è stato ideato come omaggio alla figura di un grande interprete e ricercatore della musica del passato, che peraltro aveva recentemente stabilito di trasferirsi a Napoli, dopo una lunga vita di viaggi e di concerti in tutto il mondo.Antonio Florio ha ideato un programma particolarmente adatto a questo omaggio, con pagine di struggente bellezza e di raro ascolto, come Il Ballo delle ingrate, rappresentato a Mantova nel 1608 nelle feste per le nozze Gonzaga durante le quali fu allestita anche la perduta Arianna.

 

 

 

 

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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