Fico e l’imbarazzante apologia dei centri sociali

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Dagli immigrati come “risorsa” per la società ai centri sciali come “valore aggiunto ” per il territorio : se il precedente presidente della Camera, Laura Boldrini, la sparò grossa, a suo tempo,  sui clandestini che circolano per l’Italia, il suo successore, Roberto Fico, l’ha detta altrettanto grossa, oggi, sugli estremisti  anarco-comunisti  che sono soliti spaccare vetrine, lanciare molotov contro la polizia, sfumazzare e diffondere cannabis, aggredire  esponenti di destra o comunque a loro non graditi. Proprio ieri, a Napoli, i centri sociali si sono abbandonati si soliti disordini in occasione della visita di Salvini nel capoluogo campano. Il vicepremier li ha definiti, in modo colorito, come gente poco intelligente. Il Presidente della Camera, invece, li ha difesi appassionatamente.

« Non mi piace che si parli dei centri sociali come di quattro scemi», protesta Fico, che aggiunge questa imbarazzante apologia. «In questa città i centri sociali sono come l’Opg, persone come quelle che lavorano allo 081 e realtà all’interno del centro storico sono importanti perché hanno cercato di sviluppare un valore aggiunto sul territorio, stando vicino alle persone che sono in difficoltà. Bisogna conoscere la realtà prima di parlare di queste cose».

Strano senso della maggioranza quello di Fico: una masnada di teppisti insulta e attacca il ministro dell’Interno e lui, il presidente della Camera ne tesse gli elogi. Chissà, forse Fico è invidioso del suo “compagno” Toninelli che oggi conquista  tutte le prime pagine dei giornali con una foto che lo ritrae il pugno chiuso alzato.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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