Caro direttore, quello che sta accadendo con le strisce blu ha dell’incredibile, non tanto e non solo per la questione della scarsa o inesistente trasparenza sulle modalità di assunzione, piuttosto per la scelta di installare le suddette strisce in alcuni punti della città.
Vengo al nocciolo della questione: via Falcone, ma anche altre zone del centro, sono invase ogni giorno da decine, centinaia di autovetture e scooter che affollano i bar della zona. Auto in doppia e tripla fila talvolta. Non comprendo il motivo per cui il Comune non abbia mosso alcun appunto, visto che quelle zone – le zone della cosiddetta movida – la gente sosta per spendere soldi, tanti soldi soprattutto per cose futili. In questi punti della città non vi è traccia di strisce a pagamento. Le strisce, invece, sono state installate in tutta la zona del distretto sanitario, dove i cittadini si recano, il più delle volte, per problemi di salute. Stesso dicasi per le aree adiacenti al cimitero. Insomma, chi sosta per divertimento non paga e chi per motivi più seri è costretto a farlo. La prossima amministrazione, chiunque sia il sindaco, dovrà necessariamente mettere mano alla cosa.
Pasquale Coppola (Marano)
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