La casa comune e’ un’occasione da non perdere, l’invito e’ rivolto agli elettori progressisti, agli innovatori, gli unici artefici del cambiamento!.
Sabato a Roma in Piazza Santi Apostoli si e’ tenuta la prima manifestazione nazionale sotto il simbolo INSIEME- nessuno escluso. L’invito e’ rivolto a tutte quelle anime nel centro-sinistra, promossa da Giuliano Pisapia, che ancora una volta, per la sua lucidita’ politica e non di appartenenza cieca ad un partito, nel suo intervento ha voluto sottolineare la necessita’ di un nuovo soggetto politico plurale ed inclusivo, europeista, ispirato ai valori del socialismo liberale europeo.
C’ero anch’io, i compagni ed amici di ARTICOLO UNO, uno dei promotori, verdi ecologisti, cattolici progressisti, socialisti: intellettuali, vecchi militanti di sinistra e di centro, tanti giovani che sventolavano bandiere rosse, verdi ed arancione che diventera’ il colore preminente a riempire piazza Santi Apostoli, simbolo di un precedente successo, dove l’ULIVO con Romano Prodi, porto’ il centro-sinistra al Governo del Paese.
Per uno come me, vecchio militante socialista, convinto riformista, oggi, senza tessera e senza casa, e’ stata una festa ed un risveglio, in una giornata assolata, incontrare e salutare Bobo Craxi, Arturo Scotto e tanti altri compagni ed amici che non vedevo da anni. La presenza della Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, di Bruno Tabacci, del Centro Democratico, e di diversi giovani deputati come Michela Rostan, deputato locale MDP, salutata con stima da Andrea Orlando, Ministro della Giustizia, presente, ed altri rappresentanti della minoranza del P.D. lascia presagire un domani pieno di prospettive, se si colgono le opportunita’ di un cambiamento.
La presenza del costituzionalista prof.Giovanni Maria Flick e l’intervento di Valerio Onida, entrambi già’ Presidenti della Corte Costituzionale e’ la dimostrazione che i valori tramandati dai padri costituenti sono tuttora validi ad eccezione di modifiche della seconda parte della Costituzione per adeguare il Paese alle democrazie europee, da attuare con una larga intesa dal Parlamento o dai cittadini, per questo esistono i referendum propositivi, massima espressione del popolo.
L’intervento del Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, cattolico progressista, innovatore, rieletto con il fronte largo ed inclusivo e’ la dimostrazione che e’ la strada vincente per proseguire su un cambiamento intrapreso a Palermo come a Napoli da De Magistris, che tanto necessita al Mezzogiorno ed alle città metropolitane che ne diventano traino di sviluppo socio-economico per le intere regioni meridionali.
La discontinuita’ necessaria, tanto invocata dall’intervento di Bersani e sostenuta con convinzione da Pisapia non e’ contro qualcuno, contro Renzi, l’attuale reggenza del P.D., ma un invito a costruire un centro- sinistra vincente che possa distinguersi dal passato dove si e’ preferito privilegiare la finanza alla produzione con un impoverimento crescente delle classi piu’ deboli. Serve rivolgersi ai cittadini con un programma chiaro e condivisibile dove le disuguagliane e le differenze socio-economiche del paese vengono attutite, privilegiando una politica per i giovani, che dia loro speranza di cambiamento.
L’oratore si riferiva ai territori. Un processo che parte dal basso, dalle realta’ locali per riconquistare quella fiducia affievolita verso i partiti tradizionali ed evitare che l’insoddisfazione sfoci sempre piu’ in un populismo senza fine, per cui, prima di tutto bisogna recuperare quell’elettorato del non voto o che si sia rivolto altrove per protesta. Nel contempo, presentarsi con un progetto di partito plurale ed inclusivo dove le correnti di pensiero sostituiscono le correnti di potere ed i nuovi quadri dirigenti scaturiscono dal sapere, dall’apprendere, dall’abnegazione e non dal carrierismo. Definire una manifestazione di popolo, da parte di Renzi,una tempesta in un bicchiere d’acqua che tutto rientrera’ nei suoi disegni, dimostra una miopia politica ed uno scollamento dalla realta’; non accogliere le primarie di coalizione e’ una dimostrazione che ha gia’ deciso di percorrere un’alleanza di governo diversa, con Forza Italia e Sivio Berlusconi, snaturando le origini del Partito Democratico. Se questo e’ la conferma, il tentativo lungimirante di Pisapia e’ da valorizzare nel proporre un centro-sinistra largo ed inclusivo, se non altro, portera’ allo scoperto il disegno di Renzi e della sua maggioranza, che sicuramente verra’ punito dall’elettorato e, nel contempo, facilitera’ l’unificazione con quelle forze e movimenti che, dal primo momento non credevano e non credono nella politica renziana.
Un invito particolare e’ rivolto ai rappresentanti dei partiti e dei movimenti che si riconoscono in quei valori dove il distinguo tra una politica di destra e di sinistra e’ macroscopica.
Ieri, Il secolo scorso si era distinto nelle divisioni del popolo della sinistra perche’ la società’ era divisa in classe, nell’era della globalizzazione e’ inconcepibile una divisione dove gli orizzonti ci proiettano in una dimensione europea e mondiale ed i valori di sempre, nostro patrimonio: della liberta’, dell’accoglienza, della solidarieta’, combattere le disuguaglianze, non possono essere sostenuti dall’approssimazione, dal piccolo cabotaggio garantito, dal personalismo, debbono essere, con voce univoca regolate da leggi europee o nazionali che ne indirizzino il fine e non lasciate al libero mercato.
Li, 05/07/2017
Franco De Magistris


























