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Siamo sempre stati favorevoli:
– Alla spiaggia libera ma il Comune vi deve garantire i servizi;
– Alla spiaggia libera ma il Comune vi deve garantire i servizi;
– All’aumento delle spiagge libere specialmente per i bacolesi indigenti;
– All’intervento pubblico per regolare il mercato, senza calpestare gli imprenditori ma tutelando i diritti dei lavoratori e dei bagnanti.
Bocciamo il “Piano Spiagge” del Comune proprio perché:
– Abolisce le spiagge libere negli arenili di maggiore valore;
– Abolisce le attuali spiagge libere e ne crea poche e nuove in zone non balneabili, inaccessibili, insalubri, insicure;
– Introduce la spiaggia attrezzata senza regole certe: non si sa quanti, dove, come saranno questi lotti-chioschi, con quali criteri, modalità, canoni saranno appaltati ai privati col rischio di nuovi abusi come in passato.
– Abolisce le spiagge libere negli arenili di maggiore valore;
– Abolisce le attuali spiagge libere e ne crea poche e nuove in zone non balneabili, inaccessibili, insalubri, insicure;
– Introduce la spiaggia attrezzata senza regole certe: non si sa quanti, dove, come saranno questi lotti-chioschi, con quali criteri, modalità, canoni saranno appaltati ai privati col rischio di nuovi abusi come in passato.
Da oltre un mese chiediamo e continueremo a chiedere un confronto pubblico con l’Amministrazione Comunale.
Perché questo Piano è stato approvato senza una “clausola sociale” a favore dei lavoratori, senza un “percorso partecipato” con le Associazioni, senza un reale confronto con i cittadini.
Una procedura che riteniamo illegittima tanto che abbiamo inviato una diffida alla Regione per bloccare questo Piano.
Ai funzionari della Regione – che dovranno validare questo Piano – chiediamo di non farsi tirare la giacchetta dalla Politica che sta facendo una sporca e ipocrita campagna elettorale sul futuro dei cittadini e dei lavoratori.
𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶






























