OMICIDIO REGENI, CONDANNATI PER SEQUESTRO TRE 007 EGIZIANI

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«Ora anche il nostro governo dovrà prenderne atto, reclamare il risarcimento del danno come richiesto dall’avvocatura di Stato e rompere i rapporti con un Paese che lungi dall’essere sicuro, tortura, uccide anche i cittadini degli Stai cosiddetti amici». Lo ha detto l’avvocato Alessandra Ballerini, legale dei familiari di Giulio Regeni, dopo la sentenza. «Questa, come direbbe Calamandrei, è la gioia e la fede del giurista ed è anche la nostra e di tutte le persone che ci hanno accompagnato e sostenuto in questo faticoso percorso di giustizia. Saremo sempre grati alla procura e agli investigatori per il loro instancabile lavoro e a Giulio che anche oggi ha fatto cose», ha concluso.

Legale famiglia Regeni: nostra fede in giustizia è stata ben riposta

«È evidente che bisognerà leggere le motivazioni, ma oggi sappiamo che la nostra fede nella giustizia è stata ben riposta. Da oggi tutti i cittadini del mondo possono sentirsi più sicuri, da stasera tutti i regimi del mondo e i loro apparati, le loro divise, saranno costretti a ricordarsi che la dignità delle persone è inviolabile così come i loro corpi». Lo ha detto l’avvocata Alessandra Ballerini, legale dei familiari di Regeni dopo la sentenza

Lo Voi: impianto accusatorio ha retto

«Dovremo attendere le motivazioni per riuscire ad avere il quadro completo del ragionamento della Corte d’assise, credo si possa dire che la parte sostanziale dell’impianto accusatario ha retto». Così il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi dopo la sentenza del caso Regeni. «Ci sono state tre condanne su quattro anche se non per tutti reati, per una attività che era stata posta in essere da persone legate allo stato egiziano. Si è riusciti a raggiungere questo risultato nonostante una collaborazione non proficua da parte dell’autorità egiziane. Siamo soddisfatti – ha aggiunto Lo Voi – per avere tirato fuori questo procedimento dal pantano in cui era finito. Siamo riusciti, attivando anche la Corte Costituzionale a procedere e a svolgere un processo davanti ad una corte di assise autonoma ed indipendente in presenza della quale anche gli imputati assenti sono stati egregiamente rappresentati».

Tre 007 egiziani condannati a 10 anni per sequestro, cade accusa omicidio

Con la sentenza i giudici della Prima Corte di Assise di Roma hanno condannato i tre 007 egiziani per il sequestro di Giulio Regeni, il ricercatore friulano torturato e ucciso in Egitto nel 2016.

Caduta invece l’accusa di omicidio che era contestata a uno degli imputati. Ai colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim e al maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif sono stati inflitti dieci anni mentre il generale Tariq Sabir e’ stato assolto. 

L’omicidio di Giulio Regeni: condannati tre 007 egiziani, uno assolto

La Corte d’Assise di Roma ha condannato tre 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato e ucciso Giulio Regeni al Cairo nel 2016. Il quarto agente dei servizi segreti imputato è stato assolto.

Regeni, giudici in camera di consiglio, sentenza attesa per le 18

 I giudici della prima Corte d’Assise di Roma sono entrati da pochi minuti in camera di consiglio per decidere sulle richieste di condanna avanzate dalla Procura di Roma nell’ambito del processo per il sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni avvenuto in Egitto nel 2016 e che vede imputati quattro 007 del Cairo. Il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco ha sollecitato, un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo di reclusione. Si tratta del generale Tariq Sabir, dei colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e del maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. La sentenza è attesa per le 18.

Il legale della famiglia: stare qui è vittoria ma non ci accontentiamo

 “Siamo qui oggi nonostante questo faticosissimo percorso a ostacoli, in salita. Grazie alla scorta mediatica e al popolo giallo. In pochi avrebbero scommesso sul fatto che saremmo arrivati a un processo e poi a sentenza. Questa è già una vittoria, ma ovviamente non ci accontentiamo”. Così l’avvocata Alessandra Ballerini, legale di parte civile dei genitori di Giulio Regeni, arrivando a piazzale Clodio per l’ultima udienza del processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa. Per oggi è attesa la sentenza. “Tutto quello che il regime egiziano poteva mettere in campo per impedire questo processo lo ha fatto – ha detto l’avvocata Ballerini insieme ai genitori e alla sorella di Giulio – però questa famiglia è forte e resistente e se oggi i nostri diritti valgono un po’ di più è merito loro”.

Giulio Regeni: l’ultima udienza del processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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