È ancora stato di agitazione tra i lavoratori di Marano Ambiente, alle prese con i ritardi nel pagamento degli stipendi e con i saldi della mensilità precedente.
L’azienda ha comunicato ai dipendenti che gli stipendi relativi al mese di agosto saranno corrisposti entro il 25 settembre. Una comunicazione che non è bastata a rasserenare gli animi e che ha portato alla proclamazione del nuovo stato di agitazione dei lavoratori.
La vertenza arriva dopo la riunione dell’8 settembre al Comune di Marano, dove si è svolto un confronto dai toni particolarmente accesi tra i commissari straordinari dell’ente e i rappresentanti della ditta. Al momento, tuttavia, non risultano comunicazioni ufficiali circa le intenzioni dell’azienda rispetto alla volontà di voler rescindere l’appalto.
La società si è aggiudicata il servizio attraverso una gara bandita dalla precedente amministrazione comunale, caratterizzata da un ribasso particolarmente consistente rispetto alla base d’asta. Proprio le condizioni economiche alle quali l’appalto è stato affidato vengono oggi indicate come uno degli elementi da approfondire per comprendere le difficoltà che si sono progressivamente manifestate nella gestione del servizio e nei pagamenti ai lavoratori.
Resta inoltre da capire quale sarà la strategia dell’amministrazione commissariale. Al momento non sembra essere sul tavolo l’ipotesi di ricorrere a una mini-gara per l’affidamento del servizio nel caso in cui Marano Ambiente si faccia da parte. L’orientamento dei commissari sarebbe invece quello di procedere verso una nuova gara europea di dimensioni più ampie, così da ridisegnare l’affidamento e le condizioni economiche del servizio.
Nel frattempo, però, la priorità per i lavoratori resta una: ottenere certezza sui tempi di pagamento degli stipendi e il recupero delle somme ancora dovute. Ai cittadini, invece, interessa vedere una città più pulita, ma al momento tutto ciò sembra una chimera.
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