
Il riserbo, i timori, la speranza. L’operazione di Alessandro Di Battista a Cuba, proprio mentre si attendeva il suo rientro in Italia, è un nuovo choc per i suoi cari e per gli ex colleghi. Nelle ore che seguono l’intervento è un rincorrersi di domande, voci, dubbi. «Che è successo?», «Come sta?», «L’operazione è riuscita?»: un crocevia di quesiti e silenzi.
Accanto all’ex deputato, nelle ore cruciali, la compagna Sahra Lahouasnia. Amici e familiari sono in costante contatto, ma il riserbo in queste ore è di rigore. «Faremo sentire ad Alessandro tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto», assicurano dal suo inner circle. C’è chi sta pensando di fare qualcosa di più concreto per aiutare l’ex M5S. Si va da ipotesi di viaggi a Cuba per vedere di persona l’evolversi del decorso e riabbracciare l’ex stellato, ad aiuto e sostegno sul fronte medico.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























