“Io e mio marito abbiamo sempre creduto al confronto e alla possibilità di poter evitare lo strazio e l’onere, per noi ma anche per l’ospedale, di un processo civile”. Così, Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo, madre e padre del piccolo Domenico Caliendo, commentano la comunicazione con la quale l’ospedale Monaldi di Napoli annuncia la conclusione dei lavori del comitato valutazioni sinistri, avviati dopo la richiesta stragiudiziale di un risarcimento.
“Una soluzione a cui ha sempre creduto anche il nostro avvocato Francesco Petruzzi”, aggiungono i genitori di Domenico.
Per Petruzzi l’accordo si inquadra perfettamente nelle finalità che persegue il tavolo tecnico sul contenzioso lavoristico e civilistico, oggetto, nei giorni scorsi di un incontro a cui hanno preso parte, tra gli altri, la presidente della Corte di Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, i direttori sanitari delle Asl e delle aziende ospedaliere, e il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Carmine Foreste.
“L’accordo potrebbe proprio essere la prima intesa che – secondo l’avvocato della famiglia Caliendo-Mercolino – soddisfa gli obiettivi della convenzione tra Corte d’Appello, Regione, Avvocatura e Asl”.
“Noi – conclude Patrizia Mercolino – non abbiamo mai avuto astio nei confronti dell’ospedale.
Domenico, accordo tra famiglia e Monaldi: “Risarcimento senza un’aula di tribunale”
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