“Ottant’anni di Repubblica”: alla Federico II una Giornata di studi in onore di Sandro Staiano

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“Ottant’anni di Repubblica” è il titolo della Giornata di studi in onore di Sandro Staiano, che si svolgerà mercoledì 3 giugno, a partire dalle ore 9, nell’Aula Pessina del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e intende rappresentare un momento di alta riflessione scientifica sul consolidamento e sui fattori di crisi dell’ordinamento democratico italiano, guardando alla messa in opera degli istituti e all’attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione del 1948. I lavori si apriranno sotto la presidenza di Nicolò Zanon, e dopo i saluti istituzionali del Rettore dell’Ateneo, Matteo Lorito e del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Carla Masi, Lorenza Violini svolgerà la relazione generale. Il programma della Giornata, nell’intento di promuovere un approfondimento critico e multidisciplinare sui fondamenti dell’ordinamento repubblicano, si articolerà in quattro sessioni: la prima, “I corpi intermedi nella nuova democrazia pluralista” (presiede Antonella Sciortino, relazione di Renato Balduzzi); la seconda, “La forma di governo della Repubblica parlamentare” (presiede Pietro Ciarlo, relazione di Emanuele Rossi); la terza, “La Repubblica e l’Europa” (presiede Roberto Mastroianni, relazione di Giovanni Pitruzzella); la quarta, “Le garanzie dell’ordinamento repubblicano” (presiede Francesco Viganò, relazione di Annamaria Poggi). Le conclusioni saranno affidate a Massimo Luciani. Sono previsti gli interventi di circa settanta studiosi provenienti da vari Atenei italiani, e i loro contributi saranno raccolti nella già programmata pubblicazione degli Atti della Giornata di Studi.
La giornata è significativamente dedicata al professore Sandro Staiano, illustre costituzionalista e Presidente emerito dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, e richiama il suo costante e autorevole contributo allo studio del libro della Costituzione e alla sua contrastata ma potente capacità di orientare, secondo i principi e le regole da esso codificate, gli sviluppi politici, istituzionali e sociali in Italia nel rapporto con l’Europa e nel contesto del diritto internazionale.
In tale quadro si colloca la sua rilevante riflessione sul ruolo dei partiti politici, indagati nelle loro crisi e nelle loro trasformazioni come snodo essenziale della forma di governo, nella loro funzione di innervatura dell’ordinamento democratico e di strumento dominante della partecipazione politica.
Alla sua attività scientifica si è affiancato un forte impegno nell’insegnamento e nella formazione di studenti e di studiosi, con l’obiettivo sempre vivo di trasmettere i valori della Costituzione repubblicana.
Egli ha tenuto corsi di diritto costituzionale, di diritto pubblico, di diritto regionale e di giustizia costituzionale anche in altri Atenei, quali l’Università del Molise, di Cassino e Suor Orsola Benicasa, e svolto lezioni in Università straniere – in Francia, in Spagna, in Brasile – anche nell’ambito delle attività dell’International Association of Constitutional Law IACL-AIDC.
Presso la Federico II è stato per più mandati direttore del Dipartimento di Diritto costituzionale italiano e comparato e poi, dopo la riforma del 2010, per due mandati, del Dipartimento di Giurisprudenza fino al 2024.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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