C’è una Ercolano che va oltre la straordinaria bellezza archeologica dei suoi Scavi e il fascino vintage del mercato di Resina, celebri in tutto il mondo. È l’Ercolano che dal 28 maggio al 7 giugno diventerà un unico, vibrante palcoscenico a cielo aperto per la IV edizione di Open Festival: Ercolano nei luoghi e nell’arte. La rassegna, organizzata dal Comune di Ercolano, con il finanziamento della Regione Campania, è curata da La Bazzarra. Open Festival propone un itinerario culturale che mette in connessione il Miglio d’Oro, le storiche Ville Vesuviane e gli spazi urbani recentemente sottratti al degrado. In tutto 9 giornate dense di concerti, performance di strada, teatro e danza (dal 28 maggio al 2 giugno) e di titoli cinematografici di interesse (dal 5 al 7 giugno) tutto rigorosamente a ingresso gratuito, pensato come un grande abbraccio collettivo per cittadini e turisti.
L’idea dell’Open Festival è proprio quella di una città che si apre e si rivela attraverso l’arte in tutte le sue declinazioni. Il palinsesto si snoda tra vicoli, palazzi del Settecento, piazze e persino balconi privati, portando il pubblico a esplorare spazi solitamente inaccessibili. Il viaggio comincia la sera di giovedì 28 maggio nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione. Qui, la formazione iconica Ai vis Lo Lop (nome di ispirazione celtica che significa “Ho visto un lupo”) darà il via alla kermesse con un raro e suggestivo concerto dedicato alla musica antica e colta.
L’indomani, venerdì 29 maggio, i riflettori si sposteranno a Villa Durante, splendida dimora settecentesca nel cuore del Miglio d’Oro. Alle 19:30 la facciata e i cortili faranno da sfondo a Corpi in Festa della Compagnia Movimento Danza, un’esperienza in cui gli spettatori saranno chiamati a interagire con la danza contemporanea, riscritta attraverso la forza fisica e rituale della tradizione campana. Subito dopo, ci si sposterà nel Parco Urbano del Miglio d’Oro per un sodalizio musicale inedito: il genio eclettico di Daniele Sepe si fonderà con l’energia dell’ACMT di Torre del Greco, storica banda cittadina nata nel 1892. Insieme, daranno vita a uno spettacolo potente, capace di tradurre in musica le immagini più celebri dei film di Totò.
Il weekend entrerà nel vivo sabato 30 maggio in un’area simbolo del rinnovamento urbano della città, quella tra Piazza Carlo di Borbone e Via Mare, dove i nuovi progetti di waterfront conducono fino all’Antica Spiaggia degli Scavi. Nel pomeriggio, alle 18:00, lo spazio sarà tutto per i bambini con Le Favole della Saggezza, le storie senza tempo di Esopo e La Fontaine raccontate attraverso maschere di animali parlanti. A seguire, la strada sarà invasa dalle acrobazie e dalle magie circensi di Stradarte, prima del gran finale notturno in Piazza Pugliano, alle 21:30, dove la Compagnia dei Folli metterà in scena lo spettacolo Fuoco, una parata su trampoli illuminata da suggestivi giochi pirotecnici.
Domenica 31 maggio sarà la giornata più ricca del festival, un vero e proprio flusso continuo di eventi dalla mattina alla sera. Si comincerà alle 10:00 alle falde del Vesuvio, con una visita all’Osservatorio Vesuviano accompagnata dal rito sonoro del duo Tupa Ruja, capace di far dialogare strumenti etnici di epoche e mondi lontanissimi. Dalle 11:00, Piazza Pugliano si trasformerà in un quadro onirico grazie a La Dinamica del Controvento, un carosello musicale in cui un pianoforte e il suo pianista fluttuano a mezz’aria, invitando i passanti a salire a bordo per “volare” a ritmo di musica. Nel tardo pomeriggio il baricentro si sposterà nella maestosa Villa Campolieto: prima con Stanze di identità teatrale – un viaggio sensoriale tra voce, canto e movimento curato dal regista Gigi Di Luca – e poi con lo spettacolo serale La musica di altri mondi ciechi, un profondo omaggio al teatro e alla musica di Raffaele Viviani e del Sud America, interpretato, tra gli altri, da Antonella Morea, Lello Giulivo e Mimmo Maglionico.
Villa Campolieto resterà protagonista anche lunedì 1 giugno con uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi: i celebri Tableaux Vivants della Compagnia Ludovica Rambelli Teatro. In tre diversi turni pomeridiani (18:30, 19:30 e 20:30), gli attori daranno letteralmente corpo e anima alle stanze della dimora borbonica, componendo con i propri corpi scene statiche e costumi d’epoca che sembreranno veri dipinti del ‘700 napoletano. La serata si concluderà sotto le stelle con il pianoforte di Danilo Rea: il celebre jazzista si esibirà in Lirico, un concerto in piano solo basato sull’improvvisazione pura, capace di fondere con naturalezza le arie delle grandi opere liriche con la storia della canzone pop.
La chiusura della prima parte di Open Festival, martedì 2 giugno, coinciderà con la Festa della Repubblica. Il sipario si alza alle 19:30 a Villa Durante con la rappresentazione di Facimme ‘e cunt, un viaggio nelle novelle barocche e popolaresche tratte dal celebre Cunto de li cunti di Giambattista Basile. Il gran finale sarà affidato alla musica travolgente di Eugenio Bennato nel Parco Urbano del Miglio d’oro, con il progetto Briganti del presente, dove il ritmo della tammorra rimane una manifestazione di identità dirompente. Il Parco, già nel pomeriggio ospiterà laboratori aperti a tutti per imparare i passi di danze tradizionali.
Nel weekend dal 5 al 7 giugno, Open Festival apre al cinema con 3 proiezioni: Il ladro di Giorni (Chiesa San Vito); C’è ancora domani (Ruana); Unicorni (Spiaggia La Favorita)
Titoli che esprimono il potente battito di un festival che per 9 giorni avrà dimostrato come l’arte possa abitare e rigenerare ogni angolo di una città.
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