Marano, l’emergenza idrica c’è da 10 anni. Ridicoli gli ex amministratori che oggi fanno i “fenomeni” e i saputelli contro il Comune. Loro dove erano nei mesi e anni scorsi?

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A Marano l’emergenza idrica non è una novità, ma una realtà che si trascina da almeno un decennio. Ogni anno, tra primavera ed estate, intere frazioni restano senz’acqua o subiscono pesanti disservizi, con cittadini costretti a fare i conti con rubinetti a secco e una quotidianità sempre più difficile.

Le cause sono note da tempo: impianti obsoleti, pompe idriche spesso malfunzionanti, una rete colabrodo e, non ultimo, il fenomeno degli allacci abusivi che continua a incidere in maniera significativa sulla distribuzione. Un quadro critico che negli anni non è mai stato affrontato con la necessaria decisione.

I lavori di manutenzione e potenziamento degli impianti, legati anche al sistema Restlung, sono partiti già durante la gestione commissariale guidata da Antonio Basilicata e proseguono ancora oggi. Interventi complessi, che richiedono tempo e continuità, ma che rappresentano l’unica strada per uscire da una crisi strutturale.

Per questo motivo, appare quantomeno fuori luogo — se non addirittura di pessimo gusto — l’atteggiamento di alcuni ex amministratori e consiglieri comunali che oggi provano a cavalcare il malcontento dei cittadini, come se il problema fosse nato ieri. Una narrazione che non regge alla prova dei fatti.

Le responsabilità di questa situazione affondano nel passato e in anni di mancati interventi e scelte sbagliate. Attribuire colpe agli attuali commissari significa ignorare la realtà e, soprattutto, prendere in giro una comunità che da troppo tempo paga le conseguenze di una gestione inefficiente.

A Marano l’acqua manca da anni. E chi oggi alza la voce dovrebbe, prima di tutto, spiegare cosa non è stato fatto quando era nelle condizioni di poter intervenire. Perché la memoria dei cittadini, su questi temi, è molto più lunga di quanto qualcuno voglia far credere.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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