Il commissario straordinario Giovanni Lucchese, nominato dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari e in carica dal 6 febbraio scorso, si è insediato alla guida del Comune di Calvizzano dopo la sfiducia che ha determinato la conclusione anticipata dell’amministrazione guidata da Giacomo Pirozzi. Dall’inizio del suo mandato, uno degli ambiti sui quali si registra una particolare attenzione è quello dei concorsi pubblici e delle assunzioni, con una chiara accelerazione delle procedure avviate o programmate dall’ente.
La gestione commissariale, infatti, si è concentrata in modo evidente sull’avvio e sulla prosecuzione delle selezioni previste nel piano assunzionale 2026. Si tratta di procedure che riguardano le seguenti figure professionali: un vigile di categoria D, un istruttore amministrativo destinato al I Settore quale categoria protetta, un assistente sociale, quattro vigili, un istruttore direttivo contabile e un istruttore amministrativo-contabile.
Ancora più singolare appare il fatto che, mentre tali procedure concorsuali sono in itinere, sia stata adottata la deliberazione commissariale n. 8 del 9 marzo 2026, con cui è stato modificato il regolamento comunale per la disciplina dell’accesso agli impieghi, intervenendo direttamente sulla composizione delle commissioni giudicatrici. La modifica stabilisce che i componenti debbano essere individuati esclusivamente tra professionisti esterni all’Ente, preferibilmente tra docenti universitari designati dalle Università statali e, in subordine, tra dirigenti della Pubblica Amministrazione.
Si tratta di una scelta che incide in modo diretto su un aspetto particolarmente delicato delle selezioni pubbliche, restringendo sensibilmente la platea dei possibili commissari ed escludendo integralmente il personale interno dell’Ente dalla composizione delle commissioni.
Parallelamente, sono state avviate anche le procedure di interpello per l’individuazione dei commissari di concorso, ulteriore passaggio che conferma l’attenzione riservata in questa fase proprio al capitolo delle assunzioni.
La gestione commissariale ha scelto di imprimere una forte accelerazione sul fronte dei concorsi. E tutto ciò appare ancora più significativo se si considera che si tratta di un commissariamento ordinario, e non di una gestione straordinaria determinata da particolari criticità interne all’ente. Proprio per questo, appare quantomeno singolare che un commissariamento di durata limitata, pari a circa tre mesi, abbia concentrato una così marcata attenzione proprio sui concorsi pubblici.
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