GUERRA IN IRAN, LA NATO INTERCETTA MISSILE SUI CIELI DELLA TURCHIA. MACRON: MISSIONE PER DIFENDERE CIPRO

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Il premier libanese Aoun accusa Hezbollah: “Volete il crollo del Paese per conto dell’Iran”

Il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato Hezbollah di voler provocare “il crollo” del Libano per conto dell’Iran e ha invitato ad avviare negoziati “diretti” con Israele per mettere fine alla guerra.
Lo ha dichiarato oggi nel corso di una videoconferenza con i capi delle istituzioni europee. Citato dai media di Beirut, Aoun ha affermato che “coloro che hanno lanciato i missili” contro Israele avrebbero tentato di “provocare il collasso del Libano per conto dell’Iran”. Un piano che, ha affermato Aoun, “abbiamo sventato”.
Il presidente libanese ha ribadito la posizione del governo secondo cui “la decisione sulla guerra e sulla pace” deve restare prerogativa esclusiva dello Stato libanese, nel quadro degli sforzi per porre fine al conflitto.
Aoun ha quindi invitato la comunità internazionale a sostenere “l’apertura di negoziati diretti con Israele” per arrivare a una soluzione che ponga fine alle ostilità e ristabilisca la stabilità in Libano.

Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi: “Trame Usa contro siti petroliferi e nucleari, siamo preparati”

“A 9 giorni dall’inizio dell’Operazione Epic Mistake, i prezzi del petrolio sono raddoppiati, mentre tutte le materie prime sono alle stelle. Sappiamo che gli Stati Uniti stanno complottando contro i nostri siti petroliferi e nucleari nella speranza di contenere un enorme shock inflazionistico”. E’ quanto scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi. “L’Iran è pienamente preparato. E anche noi abbiamo molte sorprese in serbo”.

Spagna, la ministra Rego a Bruxelles: “No a la guerra, l’Europa sociale difenda pace e diritto internazionale”

Intervenendo al Consiglio Epsco (lavoro, politiche sociali, sanità e tutela dei consumatori )la ministra spagnola di gioventù e infanzia Sira Rego ha legato le politiche sociali al contesto internazionale, denunciando il ritorno di logiche in cui “la forza sostituisce il diritto e la potenza militare la diplomazia”. In questo quadro ha citato le guerre in corso e il “genocidio del popolo palestinese”, ribadendo la posizione della Spagna: “No alla guerra”. Secondo Rego, i conflitti non liberano i popoli ma devastano i servizi pubblici, danneggiano le finanze pubbliche e aggravano le disuguaglianze. Per questo, ha detto, difendere un’Europa sociale significa anche difendere il diritto internazionale, la diplomazia e un ordine globale basato su giustizia, pace e cooperazione, non sulla legge del più forte

Londra smentisce la partenza di una portaerei per la guerra contro l’Iran

Il Regno Unito ha smentito le indiscrezioni emerse sui media di un imminente dispiegamento della portaerei britannica Hms Prince of Wales nel Mediterraneo o in Medio Oriente, a fronte dell’escalation nel conflitto scatenato da Usa e Israele contro l’Iran. Il portavoce del premier Starmer ha dichiarato che “non è stata presa alcuna decisione in merito a nuovi schieramenti”, nonostante la portaerei mantenga “sempre un elevato livello di prontezza operativa”. Londra aveva annunciato ufficialmente l’invio della Hms Dragon, un cacciatorpediniere di ultima generazione, per la difesa di Cipro.

I vertici Ue: pronti a facilitare ritorno a negoziati

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno avuto uno scambio di opinioni con i leader di Giordania, Egitto, Bahrein, Libano, Siria, Turchia, Armenia, Iraq, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman sugli ultimi sviluppi della guerra in Iran, compresi gli inaccettabili attacchi contro i paesi della regione e l’impatto sulla sicurezza energetica. Ancora una volta, “hanno condannato gli attacchi indiscriminati dell’Iran e hanno espresso la loro piena solidarietà alla popolazione della regione”. I presidenti hanno inoltre “ringraziato i leader della regione per l’assistenza e il supporto forniti nel rimpatrio di decine di migliaia di cittadini europei rimasti bloccati nei loro paesi allo scoppio della guerra”. L’Unione europea è un “partner affidabile e di lunga data per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per contribuire a disinnescare la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati”.

Rubio: “Iran regime terrorista che tiene il mondo in ostaggio”

Marco Rubio accusa l’Iran di tentare di “tenere il mondo in ostaggio” con gli attacchi contro il Paesi del Golfo e il blocco dello stretto di Hormuz, avviati da Teheran in risposta all’operazione di Usa e Israele. “Io penso che tutti vediamo chiaramente la minaccia che questo regime integralista fa pesare sulla regione e sul mondo, stanno cercando di prendere il mondo in ostaggio”, ha detto il segretario di Stato americano puntando il dito contro “il regime terrorista” iraniano durante un intervento oggi al dipartimento di Stato durante il quale ha affermato che gli Stati Uniti stanno realizzando gli obiettivi della guerra.

Tajani: è finita l’emergenza per i turisti nell’area del Golfo

E’ finita l’emergenza per i turisti italiani che volevano tornare in Italia dall’area del Golfo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Tajani dopo la riunione quotidiana con gli ambasciatori dell’area, sottolineando che resta il problema per gli italiani che devono tornare da Malè, mentre abbiamo risolto a Colombo. “Non ci sono più italiani che vogliono tornare in Italia dai paesi del Golfo, restano i residenti per i quali abbiamo lasciato i rinforzi inviati nelle diverse sedi delle ambasciate e dei consolati per assistere gli italiani qualora dovesse esserci un peggioramento della situazione”.

Macron: prepariamo missione difensiva per riaprire Hormuz

“Un attacco a Cipro è un attacco all’Europa intera. Prepariamo missione difensiva per riaprire Hormuz”: è quanto ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, in visita all’isola di Cipro, per portare la solidarietà del suo Paese dopo l’attacco dell’Iran con i droni. “Questa missione che deve essere preparata con Stati europei ed extraeuropei – ha aggiunto Macron – ha lo scopo di consentire, il prima possibile dopo la fase più intensa del conflitto, la scorta di navi portacontainer e petroliere per riaprire gradualmente lo Stretto di Hormuz, essenziale per il commercio internazionale, ma anche per il flusso di gas e petrolio che deve poter uscire nuovamente da questa regione”

Pentagono: “Prima settimana di guerra è costata circa 6 miliardi di dollari di casse pubbliche”

I funzionari del Pentagono hanno dichiarato al Congresso che la prima settimana di guerra è costata circa 6 miliardi di dollari di casse pubbliche. A riportare la notizia è stato il New York Times secondo cui le forze americane impegnate in Medio Oriente hanno superare le 50mila unità, tra cui due portaerei e una dozzina di navi da guerra, con decine di bombardieri e caccia da guerra in arrivo

Turchia: “Intercettato missile di Teheran entrato nel nostro spazio aereo”

Un missile balistico lanciato dall’Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, precisando che i detriti sono caduti vicino a Gaziantep senza provocare vittime. Poi, l’avvertimento: “Non esiteremo ad agire se minacciati”

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