Marano, si pensa già alle Comunali 2027: movimenti e primi segnali dal territorio. Ecco chi si sta già muovendo

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A Marano il confronto politico guarda già alle elezioni amministrative del 2027. Tra riflessioni programmatiche, cambi di posizionamento e manovre ancora embrionali, il quadro inizia lentamente a prendere forma.

Negli ultimi giorni ha fatto discutere un intervento pubblico di Luigi Pezzella, medico del territorio, che in un recente post social ha richiamato con forza i temi della competenza amministrativa, della gestione rigorosa delle risorse pubbliche e di una visione di sviluppo sostenibile. Un messaggio che, pur senza annunci ufficiali, è stato letto da alcuni come un possibile segnale di disponibilità, anche se in passato Pezzella ha sempre mostrato prudenza rispetto a un impegno diretto in politica, consapevole delle difficoltà della macchina comunale e dei suoi impegni professionali. In tal ottica, sarà interessante capire anche come si muoveranno i fratelli di Pezzella, non sempre allineati sullo stesso binario politico.

Sul fronte della sinistra, i movimenti appaiono più strutturati. Mauro Di Maro, ex esponente di Potere al popolo, editore de L’Altra Notizia, giornale in passato vicino alle amministrazioni Morra e prima ancora Visconti (entrambi sciolti per camorra) è recentemente entrato in Sinistra Italiana, lo stesso partito dell’ex consigliera comunale Stefania Fanelli, già candidata sindaco tre anni fa e più volte candidata al consiglio comunale. Una scelta che lascia intendere un lavoro politico in corso e rafforza l’ipotesi di una nuova candidatura Fanelli.

Il Partito Democratico resta in attesa dell’esito del ricorso contro lo scioglimento per camorra dell’amministrazione dell’ex sindaco Matteo Morra, un passaggio che potrebbe incidere sugli equilibri interni e sulle future candidature. Continua a coltivare ambizioni politiche anche l’ex vicesindaco Luigi Carandente, reduce anch’egli dallo scioglimento dell’amministrazione Morra per infiltrazioni camorristiche. Sulla sua posizione, tuttavia, pesa la questione dell’incandidabilità: a breve, infatti, sono attesi i nomi degli ex amministratori che non potranno presentarsi alle prossime elezioni, un elemento che potrebbe ridisegnare in modo significativo il quadro politico locale.

Ma il nodo principale resta quello delle alleanze: le indicazioni nazionali di Giuseppe Conte ed Elly Schlein sono chiare, così come quelle ribadite a livello territoriale da Peppe Annunziata, ex segretario metropolitano del PD. PD, Movimento 5 Stelle e AVS dovranno convergere su un solo candidato sindaco, all’interno della logica del campo largo, riducendo al minimo le divisioni locali.

Nel campo moderato e di centrodestra, al momento, non si registrano movimenti significativi. Qualche iniziativa viene attribuita a un ex consigliere comunale attivo durante le amministrazioni Cavallo e Liccardo, ma si tratta ancora di prime schermaglie, lontane da una reale organizzazione politica.

A completare il quadro, qualcosa si muove anche nel mondo associativo. Negli ultimi mesi sono nate alcune associazioni civiche che stanno cercando di attrezzarsi con riunioni interne e dibattiti. Per ora il loro ruolo resta marginale e non strutturato, ma non è escluso che, con il tempo, possano trasformarsi in uno spazio di proposta politica. Al momento, però, siamo ancora alle fasi iniziali.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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