Un messaggio chiaro e senza ambiguità è arrivato dalla cerimonia di insediamento di Domenico Airoma come nuovo procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord: questo territorio ha bisogno di un’azione giudiziaria ancora più forte, capace di incidere in profondità su dinamiche criminali e su contesti istituzionali troppo spesso opachi.
Napoli Nord non è una realtà marginale, ma un’area complessa e strategica, che comprende comuni segnati da una presenza mafiosa radicata e da intrecci pericolosi tra criminalità organizzata, economia e politica locale. Proprio per questo, la Procura è chiamata a un salto di qualità, rafforzando il controllo di legalità non solo sul fronte repressivo, ma anche su quello della prevenzione e della vigilanza amministrativa.
Alla presenza delle massime autorità giudiziarie – dal Procuratore nazionale antimafia ai vertici degli uffici requirenti del distretto, fino a numerosi componenti del Consiglio Superiore della Magistratura – Airoma ha sottolineato la necessità di un ufficio capace di leggere fino in fondo le trasformazioni del crimine organizzato, oggi sempre più mimetizzato nei gangli della vita pubblica e istituzionale.
L’attenzione, ha lasciato intendere il nuovo procuratore, non potrà limitarsi ai tradizionali fenomeni criminali, ma dovrà estendersi con maggiore decisione anche ai rapporti tra politica, gestione della cosa pubblica e interessi illeciti. Un terreno delicato, ma imprescindibile, per restituire credibilità alle istituzioni e fiducia ai cittadini.
In questo solco si inserisce anche il richiamo alla memoria dell’ex procuratore Franco Greco, figura simbolo di rigore e indipendenza, alla quale Airoma intende rendere omaggio. Un segnale di continuità ideale, ma anche di responsabilità: raccogliere un’eredità che impone coraggio, autonomia e determinazione in un territorio dove la legalità non può permettersi passi indietro.
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