Elezioni a Mugnano, Pd e Avs e quelle dinamiche da perfezionare con gli organi provinciali

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La situazione politica a Mugnano resta in divenire in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Dopo la nota di Annunziata, segretario provinciale del Partito Democratico, il circolo locale del PD ha chiarito la propria posizione, precisando di non aver mai inteso scavalcare l’iter provinciale. Allo stesso tempo, però, è stata ribadita la scelta di puntare su Schiattarella come candidato sindaco, una figura che sarà comunque sottoposta al vaglio della coalizione e ai tavoli provinciali.

Un passaggio che il PD mugnanese ritiene necessario prima di qualsiasi ufficializzazione, proprio per evitare strappi e per mantenere un corretto rapporto con i livelli sovracomunali del partito. La linea locale, dunque, resta chiara: Schiattarella rappresenta il punto di sintesi individuato dal circolo, ma ora si apre la fase dei confronti interni e politici.

Parallelamente, sul fronte della sinistra, dai vertici provinciali di Verdi e Sinistra Italiana sarebbe arrivata un’indicazione netta: a Mugnano le due forze devono presentarsi insieme sotto il simbolo di Alleanza Verdi Sinistra (AVS), e non in modo separato. Una richiesta che impone la costruzione di una lista unitaria e un accordo politico, nonostante rapporti che, a livello locale, non sono sempre stati idilliaci.

La “morale della favola”, come ammettono più di un osservatore, è che sia il PD sia AVS sono chiamati a trovare una quadra più solida, non solo sui nomi ma anche sotto il profilo politico. Un lavoro di cucitura, insomma, che appare indispensabile dopo la nota di Annunziata.

Non manca però qualche perplessità. Fa discutere, infatti, il silenzio del segretario metropolitano del PD su altre realtà territoriali, come Melito, dove da mesi – se non anni – si vocifera della possibile candidatura di Domenique Pellecchia, senza che finora siano arrivate prese di posizione ufficiali.

Intanto, a Mugnano, la strategia del PD locale resta orientata su Schiattarella, ma con la consapevolezza che, prima di ogni annuncio, sarà necessario completare tutti i passaggi di confronto con il livello provinciale.

Sul fronte opposto, il centrodestra appare al momento poco strutturato: nessun nome forte e nessuna strategia chiara sembrano emergere, lasciando la scena politica prevalentemente nelle mani del centrosinistra e delle sue dinamiche interne.

La campagna elettorale, insomma, è appena agli inizi, ma i nodi politici da sciogliere sono già numerosi.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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