Vomero e Scampia: violenza di genere e arresti. “L’ho perdonato per mio figlio”. Carabinieri arrestano 54enne recidivo

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Napoli: Carabinieri arrestano 55enne per stalking. Le minacce nei video e nelle conversazioni registrate
Era l’11 ottobre quando l’aveva denunciato per atti persecutori. La donna ha 49 anni è ha deciso di interrompere la relazione con suo marito, 55enne.
Lui non accettava la cosa e la importunava e non tollerava il pensiero che lei potesse intraprendere una relazione con un eventuale nuovo uomo. I carabinieri attivano il codice rosso e, coordinati dalla Procura di Napoli, viene disposta una vigilanza nei pressi dell’abitazione della vittima.
Ieri pomeriggio, però, la situazione degenera drasticamente. L’uomo pare la pedinasse ma questa volta, nel quartiere Vomero, si presenta dove la donna lavora. Le immagini di video sorveglianza della zona riprendono tutto. Il 54enne prende la donna a muso duro. “Tu hai un altro”. La donna è atterrita e dopo aver cercato di farlo ragionare riesce a fuggire. Nel frattempo, la sorella con cui la donna si trovava al telefono in quel momento riesce a registrare la conversazione durante la quale l’uomo le grida “ti vengo a prendere con tutto il braccialetto” “ti taglio la testa”.
La donna corre dai carabinieri della stazione Vomero Arenella che su disposizione dell’Autorità giudiziaria attivano in pochi istanti il mobile angel e accompagnano la donna nella sua abitazione mentre le gazzelle si mettono alla ricerca del 54enne.
Arriva la sera e i militari rintracciano e arrestano l’uomo che era nei pressi della propria abitazione.
Il 54enne è ora ai domiciliari. Deve rispondere di atti persecutori

Siamo a Scampia e i Carabinieri della locale stazione intervengono in un appartamento per una lite in famiglia. Sono quasi le 21 e da quell’abitazione al piano terra si sentono le urla di un uomo e il pianto di un bambino. I carabinieri irrompono nei locali e trovano 3 persone. L’uomo ha 54 anni mentre la donna 50. I due hanno un bambino di 11 anni. Lui minaccia di ucciderla.

Davanti ai carabinieri lui urla. “Sei una monnezza, hai chiamato i Carabinieri .. te la faccio pagare … ti devo incendiare casa … sei una malafemmina, sei un’infame’.”
Non era affatto cambiato, nonostante l’arresto. La donna, infatti, lo aveva già denunciato per maltrattamenti e minacce gravi e questo – nel marzo del 2024 – gli era costato l’arresto. Nulla era cambiato con la situazione che era diventata anche più pericolosa. Il 54enne è solito consumare stupefacenti e alcolici.
“L’ho perdonato per mio figlio”. Le parole che i carabinieri ascoltano dalla vittima mentre il bambino piange.
I militari bloccano l’uomo e lo arrestano. Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate

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