Napoli, disfatta europea: umiliato 6-2 dal PSV

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Il Napoli crolla rovinosamente contro il PSV, una squadra che sulla carta appariva tutt’altro che irresistibile. È la seconda sconfitta in tre gare di Champions League per gli uomini di Conte, che tornano dall’Olanda con un pesantissimo 6-2 sulle spalle. Un risultato umiliante, reso ancora più amaro dal fatto che il PSV è l’ex squadra di Noa Lang, uno dei protagonisti della serata.

Il punteggio è pesante, ma è il modo in cui è maturato a rendere il tutto ancora più difficile da digerire. Come avrebbe detto un vecchio tifoso della Fiorentina: “Perdere ci sta, ma così fa male davvero.” Questo Napoli somiglia inquietantemente alle prime versioni delle squadre di Italiano: fragilissimo dietro, disorganizzato, e con una fase difensiva che sembra un concetto completamente ignorato.

Segnare contro gli azzurri, oggi, è facile quasi quanto un allenamento. E fin qui, tutto già grave. Ma ciò che lascia davvero perplessi sono le parole di Conte, che dopo il ko di Torino si era rifugiato dietro numeri poco significativi, come il presunto record di possesso palla negli ultimi trenta metri. Anche stavolta il tecnico parla di “processo di crescita”, di una squadra che punta al dominio e che per questo deve accettare il rischio dell’uno contro uno in difesa. Una visione, per ora, tutta teoria e zero risultati.

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