I successi di Genova, Ravenna e Giugliano, tanto per restare più vicinia noi, fanno ritenere al Pd che l’alleanza progressista è vincente.
Ci sarebbero ottime carte da giocare per le regionali d’autunno, a patto di sciogliere la grande incognita: Vincenzo De Luca sosterrà lo schieramento, oppure rovescerà il tavolo e gli equilibri? Non sembra un caso che oggi il governatore sia rimasto in silenzio, con un sorriso sibillino, di fronte ai cronisti che gli chiedevano un commento sul risultato del capoluogo ligure.
Nei giorni scorsi alcuni dei suoi fedelissimi in Consiglio regionale avevano ribattezzato il loro gruppo “A testa alta con De Luca”, probabile claim di una delle (quattro?) liste civiche pronte a scendere in campo alle regionali.
A sostegno dei progressisti, oppure con un diverso candidato che potrebbe sottrarre voti essenziali e favorire gli avversari: il rebus è legato all’esito delle trattative sottotraccia con il Pd, ma anche alla scelta di un nome per la successione gradito all’uscente. Che di Roberto Fico, in pole per i progressisti, non vorrebbe nemmeno sentir parlare. Contrariamente al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, sostenitore a spada tratta di un accordo: “Ho sempre detto che l’alleanza larga è vincente, bisogna continuare su questa strada”, dice commentando le vittorie di Genova e Ravenna. “Il dato elettorale è un segno di una chiara richiesta di cambiamento affidata al nostro progetto e al nostro tenace impegno di promozione di coalizioni progressiste”, aggiunge il commissario regionale del Pd, Antonio Misiani, che sul candidato alle prossime regionali spiega come il dibattito sia in corso e che i Dem lo affrontano “senza veti e pregiudizi” e al quale anche De Luca può dare “il suo contributo prezioso”.
Non c’è ancora la data del voto né i candidati, ma è già tempo di campagna elettorale e si moltiplicano le uscite sul territorio: Fico è attivissimo, così come gli esponenti del Governo a cominciare da Edmondo Cirielli, possibile candidato di FdI. Il viceministro agli Esteri si dice “onorato” di poter guidare la Regione chiarendo però che “la scelta verrà fatta dai livelli nazionali”. Tanti gli esponenti dell’esecutivo in tour in queste settimane, per ribadire l’attenzione verso la Campania. Uno dei simboli è l’impegno per Caivano, luogo per cui la premier Giorgia Meloni ha annunciato il bando per riqualificare le case del Parco Verde con 130 milioni di investimenti privati: “Quando poco meno di un anno fa sono andata a inaugurare il nuovo Centro sportivo che ha preso il posto dell’ex Delphinia, il simbolo del degrado e dell’abbandono di quel territorio, avevo promesso ai cittadini – ricorda – che il lavoro del Governo non sarebbe finito lì, che non ce ne saremmo andati una volta spenti i riflettori. Stiamo mantenendo quell’impegno”.

























