MARANO, PENA ESTINTA PER GAETANO IACOLARE. ERA L’AUTISTA DEL COMMANDO CHE UCCISE SIANI

0
Condividi
2.969 Visite

Pena estinta a partire dalle prossime settimane. A 24 anni dall’arresto, avvenuto in un casolare alla periferia di Marano, Gaetano Iacolare torna in libertà. Il nipote di Angelo e Lorenzo Nuvoletta, i padrini di Marano alleati con i “Corleonesi” di Totò Riina, ha trascorso questo lungo lasso di tempo in una cella poiché coinvolto nell’omicidio del giornalista del Mattino Giancarlo Siani. Iacolare – secondo quanto accertato nei tre gradi di giudizio – guidava l’auto del commando che la sera del 23 settembre del 1985, in piazza Leonardo, fece fuoco contro il giovane cronista, ucciso perché in un articolo aveva paventato che i Nuvoletta avessero tradito il loro storico alleato Valentino Gionta. Quando fu arrestato, nel marzo del 2001, Iacolare aveva circa 40 anni. In primo grado fu assolto, poi nei successivi gradi giudizio rimediò una condanna a 28 anni. E’ l’unico componente del commando che firmò la morte di Siani ad aver evitato l’ergastolo: tutti gli altri, Ciro Cappuccio, Armando Del Core e Luigi Baccante, sono tuttora detenuti e non avranno la possibilità di tornare in libertà. Per loro, insomma, fine pena mai. Tre figli, in carcere ha abbracciato una forte fede cristiana, l’ormai 65enne – all’uscita dal penitenziario dove tuttora è detenuto – troverà un mondo e la sua città di origine, Marano, profondamente diversi. E’ cambiato tanto, anche gli equilibri criminali: la città è attualmente sotto l’influenza del clan Orlando, i cui vertici sono legati da vincoli di parentela con i Nuvoletta. Nel clan – oggi egemone in città – sono confluiti alcuni rampolli di “Montesanto” e una parte degli affiliati che un tempo sostenevano un altro super boss, Giuseppe Polverino, detenuto dal 2012. Anche il territorio è profondamente cambiato. Negli anni Novanta-inizio Duemila la città era in piena espansione demografica e gli affari per i clan, Nuvoletta e Polverino, andavano a gonfie vele sia per il traffico di stupefacenti, hashish in primis, sia per il business del mattone. Da almeno 15 anni, invece, il territorio non fa registrare evoluzioni positive. Iacolare era elemento di spicco dei Nuvoletta, uno che contava ed era benvoluto dagli zii, i padrini Angelo, Lorenzo e Ciro.

© Copyright 2025 redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti