Campi Flegrei, ieri sera scossa 2.3. Livelli di allerta, cosa cambia

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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 ha colpito l’area dei Campi Flegrei nella serata di ieri, registrata dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano alle 22:29. L’ è stato localizzato a una profondità di 5 chilometri nella costa prospiciente il  di Baia, nel  comunale di Bacoli.

Il sisma è stato distintamente avvertito dalla popolazione in una vasta area del litorale flegreo, causando preoccupazione tra i residenti. Tuttavia, allo stato attuale, non si registrano  di rilievo a persone o strutture.

L’evento rientra nell’attività sismica della  dei Campi Flegrei, soggetta a fenomeni di  e monitorata costantemente dall’INGV (). Le autorità locali invitano la popolazione a mantenere la calma e seguire eventuali aggiornamenti da fonti ufficiali.

CAMBI DI ALLERTA.

Se ne discute da giorni. I livelli di rischio vulcanico per i Campi Flegrei potrebbero passare da 4 a 6, con l’aggiunta di due categorie intermedie associate ai colori. Si tratta dei colori che indicano la maggiore o minore possibilità di una eruzione e tengono in considerazione diversi parametri del bradisismo, come i terremoti, il sollevamento del suolo, le emissioni di gas, le temperature. Sulla base delle indicazioni degli scienziati, la Protezione Civile Nazionale ha classificato negli anni scorsi i livelli di allerta su 4 categorie di soglia di pericolosità, abbinate a colori: verde (normale), giallo (attenzione), arancione (pre-allarme) e rossa (allarme) previste nelle pianificazioni di protezione civile.

Le fasi di preallarme e allarme sono dichiarate dal Presidente del Consiglio dei Ministri e prevedono l’evacuazione della popolazione in 72 ore. Da circa 12 anni, il livello di allarme per il rischio eruzione è attestato al livello giallo. Ma questa classificazione sembra non essere più sufficiente dal punto di vista della storia evolutiva del vulcano.

I Campi Flegrei sono uno dei vulcani più monitorati al mondo. Proprio in questi giorni, come anticipato da Fanpage.it, si sta tenendo una importante riunione della Commissione Grandi Rischi, che vede la partecipazione degli esperti del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, di sismologi, vulcanologi e geologi dell’Osservatorio Vesuviano e dell’Ingv e di altri scienziati. Allo studio c’è la possibilità di una ridefinizione delle categorie delle soglie di rischio vulcanico. Il meeting è iniziato ieri a Roma, sono stati illustrati i più recenti studi scientifici sui Campi Flegrei.

Come potrebbero cambiare i colori di allerta per i Campi Flegrei
Quali potrebbero essere i futuri scenari? Il nuovo sistema non dovrebbe essere molto diverso da quello attuale. Prenderà in considerazione tutti i parametri e fenomeni già previsti dai livelli attuali, che sono una standardizzazione, una descrizione dello stato e delle attività del vulcano. Ovviamente, in 12 anni di livello giallo ci sono stati grossi progressi nelle conoscenze scientifiche che prima non c’erano. Anche l’attività del vulcano è cambiata.

Dal punto di vista della Protezione Civile, l’ipotesi che si fa largo è tendenzialmente di dividere i due livelli giallo e arancione in quattro livelli: potrebbero chiamarsi giallo chiaro/giallo scuro e arancione chiaro/arancione scuro. Ma non ci sono nomi al momento. Se il piano sarà approvato, i colori definitivi saranno poi formalizzati con un decreto. Si tratta di “dividere” i colori “abbinandoli” ad azioni operative più mirate.

 

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