Dopo la conclusione dei lavori di messa in sicurezza e riqualificazione dell’asilo nido di largo Dalla Chiesa, il Comune di Marano indice la gara per affidarlo in gestione. L’asilo nido, sorto su un’area confiscata alla camorra, era in attesa di completamento da oltre 12-13 anni. Il Comune sprecò una parte di un finanziamento regionale di oltre 700 mila euro. Ora, su input delle vecchie amministrazioni e dei Commissari, il Comune porta a termine un’opera pubblica, una delle tante incomplete della città, per rimetterla in funzione.
I ritardi imputabili non solo ad amnesie di alcuni tecnici comunali o forse per altri motivi ma anche per interferenze di alcuni legali, difensori di famiglie cui vennero sottratti i beni.
Nonostante l’importanza di rimettere a regime questa importante opera, confiscata alla mafia, l’Amministrazione Comunale decide di indire una procedura di gara aperta per la relativa gestione dell’asilo nido, pubblicando gli atti in pieno agosto. L’affidamento sarà gestito dalla Cuc Nolana, la centrale di committenza a cui si è convenzionata il Comune, che aprirà le buste il 12 settembre.
Era il caso di trasmettere gli atti ad agosto? Non era opportuno sperare e garantire maggiore partecipazione agli operatori del settore, pubblicando la gara o prima o dopo la pausa agostana. Tra l’altro, come si evince sul sito della Cuc Nolana, il capitolato del Comune di Marano è stato protocollato il 15 luglio 2024. Il bando, inoltre, è rivolto solo alle cooperative sociali e imprese sociali, sono esclusi di fatto gli altri operatori economici. Nella vicina Torre del Greco, è stata espletata una procedura di gara analoga, ma ovviamente nessuna limitazione alla partecipazione: potevano accedere tutti gli operatori economici di cui all’art. 65 del codice dei contratti pubblici.
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