
Un gruppo di mercenari a volto coperto ha invece diffuso un primo video: “Sospettiamo che i funzionari del Cremlino guidati da Putin abbiano tentato di ucciderlo! Se la notizia della morte di Prigozin sarà confermata, organizzeremo una seconda Marcia della Giustizia su Mosca!”. Il riferimento degli uomini armati è al primo tentato colpo di Stato di due mesi fa. “Si parla molto in questo momento di ciò che farà il Gruppo Wagner. Possiamo dirti una cosa. Stiamo iniziando, preparatevi”. Le notizie provenienti dalla Bielorussia, dove il grosso dei miliziani ha riparato dopo la “trattativa” tra Prigozhin e Putin, riferisce di una armata allo sbando, con tanti mercenari che stanno cercando di fuggire dal Paese (governato dal presidente Lukashenko, dittatore-fantoccio nelle mani di Putin).
Se per scappare, magari in Africa, o se per organizzare la reazione militare contro Mosca al momento non è ancora chiaro. Nel frattempo, proprio in Libia, poche ore prima della morte di Prigozhin era arrivato il viceministro della Difesa russo Yunus-Bek Yevkorov, segno che Putin ha ben chiara l’importanza della presenza ufficiale russa in Nord Africa e che, probabilmente, intende controllare pienamente ogni mossa sul Mediterraneo, sostituendosi alla Wagner che fino a poche settimane fa rappresentavano la fidatissima longa manus del regime.
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