Caro energia e scuola, le proposte di Conte e Salvini. “Mandato a Draghi per mettere un tetto agli aumenti”. “No alla Dad”

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M5s: “Conte da tempo chiede un confronto”

Il M5s chiede da tempo un confronto fra partiti sul caro-bollette. Lo evidenziano fonti del M5s, interpellate dall’Ansa sulle proposte di Carlo Calenda e Matteo Salvini di un’intesa fra i leader, sottolineando che il Movimento già sei mesi fa poneva il problema dei costi di luce e gas, ma era definito “folle” perché parlava anche di scostamento. Inoltre, notano le stesse fonti, “mentre Calenda pensava solo alla campagna elettorale, Conte il 19 agosto su Facebook scriveva che la campagna non può nascondere queste urgenze e prospettava misure di immediato impatto su cui il M5s è pronto a confrontarsi con tutte le forze politiche”.

Conte: “No M5s a riduzione orario scuole e ritorno Dad”

Salvini: partiti diano mandato pieno a Draghi per fare come Macron, aumenti massimi del 4%

La proposta è di convocare il Cdm già la settimana prossima e riunire il Parlamento già a inizio settembre prendendo come esempio il modello di un Paese che sta funzionando: la Francia che ha fissato al massimo al 4% l’aumento delle bollette di luce e gas mettendoci quello che serve per compensare. Abbiamo quantificato che servono tra 20 e 40 miliardi di euro”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di un incontro stampa a Corigliano Rossano (Cosenza). “Non si tratta di aiuti di Stato perché non dà i soldi alle famiglie ma li dà a valle, alle imprese come Enel, Eni A2A che mettono un tetto alle bollette. Chiedo al presidente Draghi di convocare Confindustria, le associazioni e i sindacati, e tutti i partiti diano mandato pieno adesso a Draghi, al Governo in carica, per fare esattamente quello che ha fatto Macron. Non Orban, ma Macron, il massimo dell’Europeismo, dell’Atlantismo, dell’eleganza. Uniamoci, oggi. Non c’è bisogno di fermare la campagna. Armistizio e esistono le call“, aggiunge.

Di Maio: “La destra metterà a rischio i risparmi degli italiani”

“Salvini e Meloni, dopo avermi insultato per giorni, oggi hanno anche scatenato contro di me i loro giornali di riferimento. Io rispetto tutti, incasso i colpi, ma non posso tacere. Ripeto: gli italiani devono sapere cosa succederà il 25 settembre votando la coalizione sfascia conti, cioè il trio Salvini-Berlusconi-Meloni, o se non andranno a votare”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, leader di Impegno civico. “Il trio sfascia conti metterà a rischio i risparmi degli italiani, isolerà l’Italia in Europa e farà saltare i fondi del Pnrr. Rischiamo una guerra economica, una catastrofe dagli effetti devastanti”.

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