Malasanità, il Tribunale condanna l’Azienda Ospedaliera dei Colli: maxi-risarcimento da 350.000 euro ai familiari della paziente deceduta

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Gli avvocati dello Studio Associati Maior: “Giustizia è fatta, è stato accertato che il decesso a causa di infezioni Ospedaliere”

Nuovo importante risultato dello Studio Associato Maior nell’ambito della responsabilità sanitaria. Il Tribunale di Napoli ha riconosciuto la responsabilità dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – che comprende gli ospedali Monaldi, Cotugno e CTO – per il decesso di una paziente ricoverata nell’agosto 2023, condannando la struttura sanitaria al risarcimento in favore dei familiari per una somma complessiva di circa 350.000 euro, oltre rivalutazione monetaria, interessi e spese di giudizio. La sentenza, pubblicata il 16 febbraio 2026, ha accolto le tesi sostenute dallo Studio Associato Maior e dai propri consulenti medico-legali, confermando quanto emerso nel corso dell’istruttoria: la paziente, nonostante presentasse diversi fattori di rischio per cadute intraospedaliere, non sarebbe stata adeguatamente protetta, riportando una caduta dal letto con conseguente frattura del femore. Secondo la consulenza tecnica disposta dal Tribunale, inoltre, sarebbero emerse criticità nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e nella successiva gestione clinica della paziente. In particolare, il Collegio peritale ha rilevato la mancata dimostrazione dell’adozione di tutte le procedure e misure preventive previste dalle raccomandazioni scientifiche per ridurre il rischio infettivo. I consulenti nominati dal Giudice hanno quindi ritenuto che la combinazione tra il trauma conseguente alla caduta e il successivo quadro settico di origine nosocomiale abbia determinato un progressivo peggioramento delle condizioni cliniche fino allo scompenso cardio-respiratorio e al decesso della paziente. Il nesso causale tra le criticità assistenziali riscontrate e la morte è stato riconosciuto dal Tribunale secondo il criterio civilistico del “più probabile che non”, principio utilizzato nelle cause di responsabilità sanitaria. La famiglia della paziente è stata assistita dagli avvocati Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo dello Studio Associato Maior, con il supporto del medico legale Dott. Marcello Lorello.

“Questa sentenza rappresenta il riconoscimento di un lavoro approfondito e rigoroso svolto insieme ai nostri consulenti medico -legali- dichiarano i legali dello Studio Associato Maior . Il Tribunale ha recepito integralmente le conclusioni tecniche che hanno evidenziato importanti criticità nella gestione del rischio clinico, dalla prevenzione delle cadute alla gestione delle infezioni correlate all’assistenza. Il caso dimostra ancora una volta che la sicurezza del paziente non può essere considerata un elemento secondario, ma costituisce un obbligo fondamentale della struttura sanitaria. La prevenzione degli eventi avversi e il rispetto delle procedure assistenziali rappresentano aspetti essenziali della cura. Siamo soddisfatti che sia stata riconosciuta la fondatezza delle nostre tesi e che ai familiari sia stato garantito un risarcimento adeguato per una vicenda di particolare gravità”, -concludon

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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