Lorenzo Benedetto – Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania: “Nel decreto legge sui Campi Flegrei, presentato al Senato, sarebbero contenute alcune disposizioni e, al tempo stesso, importanti omissioni che meritano un’attenta riflessione. La prima riguarda il riconoscimento di un contributo fino al 70% per la riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati dagli eventi sismici. Una scelta che rappresenta una netta discontinuità rispetto a tutte le precedenti ricostruzioni post-sisma, nelle quali è stato riconosciuto un contributo fino al 100%. La seconda riguarda la totale assenza di risorse dedicate al consolidamento dei costoni tufacei”.
“Il decreto-legge sui Campi Flegrei, conterrebbe disposizioni che meritano un’attenta riflessione. La prima riguarda il riconoscimento di un contributo fino al 70% per la riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati dagli eventi sismici. Una scelta che rappresenta una netta discontinuità rispetto a tutte le precedenti ricostruzioni post-sisma, nelle quali è stato riconosciuto un contributo fino al 100%. È difficile individuare motivazioni tecniche o giuridiche che possano giustificare un trattamento diverso per cittadini colpiti dal medesimo rischio sismico.
La seconda riguarda la totale assenza di risorse dedicate al consolidamento dei costoni tufacei, nonostante le recenti scosse abbiano evidenziato come i crolli e le instabilità dei versanti costituiscano una delle principali cause di danno per edifici, infrastrutture e vie di comunicazione. La mitigazione del rischio sismico nei Campi Flegrei non può limitarsi agli edifici, ma deve necessariamente comprendere anche gli interventi di riduzione della pericolosità geologica del territorio.
L’auspicio è che, nel corso dell’iter parlamentare di conversione del decreto, queste criticità vengano superate, riconoscendo ai cittadini dei Campi Flegrei le stesse tutele garantite nelle altre emergenze sismiche e prevedendo risorse adeguate anche per la messa in sicurezza dei versanti. Una strategia di prevenzione efficace deve affrontare tutte le componenti del rischio, senza lasciare scoperti gli elementi che possono determinare le conseguenze più gravi”. Lo ha affermato Lorenzo Benedetto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania.
“Alla luce dell’entità dei danni registrati e delle esigenze di ripristino e messa in sicurezza del territorio, appare ormai necessario procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza per gli eventi sismici e avviare la fase della ricostruzione – ha concluso Benedetto – così da assicurare un quadro normativo e finanziario coerente con quello adottato nelle altre emergenze sismiche nazionali. Solo in questo modo sarà possibile garantire ai cittadini adeguate tutele, risorse certe e una strategia organica di riduzione del rischio, che comprenda sia la ricostruzione del patrimonio edilizio sia gli interventi di messa in sicurezza dei costoni tufacei”..
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