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È stato fermato nella notte il ragazzo di 15 anni ritenuto responsabile dell’aggressione avvenuta sabato sera in piazza Municipio, nel centro di Napoli, dove un 14enne è stato colpito con diverse coltellate al culmine di una lite tra adolescenti.
Determinante l’intervento degli agenti della polizia municipale coordinati dal comandante Ciro Esposito, che sono riusciti a bloccare la rissa, identificare il presunto aggressore e affidarlo immediatamente all’autorità giudiziaria minorile.
Il giovane ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nella notte. Attualmente il 14enne si trova ricoverato nel reparto di rianimazione, sotto stretta osservazione dei medici. Le sue condizioni vengono monitorate costantemente.
Sul caso indaga la Procura per i Minorenni di Napoli, guidata da Patrizia Imperato. Gli investigatori stanno valutando le accuse da contestare al giovane fermato: tra le ipotesi ci sono quelle di lesioni gravissime e tentato omicidio. Secondo gli accertamenti, il 15enne avrebbe colpito il rivale con tre fendenti all’addome.
Alla base dell’aggressione ci sarebbe stata una lite nata per motivi sentimentali, legata a una ragazza contesa. I due adolescenti, entrambi residenti nell’area di Stella-San Carlo all’Arena, frequenterebbero la scuola nello stesso quartiere. Il 15enne, secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, sarebbe uscito di casa già armato di coltello.
L’episodio si è verificato a pochi passi dal luogo in cui, nell’agosto 2023, venne ucciso il giovane musicista Giovan Battista Cutolo, simbolo di una lunga scia di violenza giovanile che continua a preoccupare la città.
Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Ettore La Ragione insieme alla procuratrice Imperato.
Dopo il grave episodio, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto un rafforzamento immediato dei controlli nelle zone della movida e nei principali punti di aggregazione giovanile della città. In una nota, il prefetto ha parlato di “ferma condanna” per quanto accaduto, sottolineando però come il fenomeno della violenza tra minorenni non possa essere affrontato soltanto sul piano repressivo.
La vicenda sarà al centro della prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, durante la quale verranno valutate nuove misure di prevenzione e interventi sociali da attuare in collaborazione con scuole, famiglie, associazioni e realtà del territorio.

