Con l’arrivo della primavera, a Marano si ripresenta puntuale un problema che da decenni affligge cittadini e attività: i disagi idrici. Nella giornata di ieri la situazione è diventata particolarmente critica in diverse zone di via del Mare, via San Castrese e nel quartiere San Marco, dove si sono registrati cali di pressione e interruzioni dell’erogazione.
Dall’ufficio tecnico comunale non risultano guasti agli impianti principali. Si continua a lavorare sulle riparazioni delle perdite idriche, ma il fenomeno sembra avere radici più profonde. Ogni anno, nello stesso periodo, la rete va in sofferenza e le cause indicate sono ormai note: da un lato il riempimento delle piscine private, dall’altro – e soprattutto – l’irrigazione dei terreni agricoli, spesso alimentata da allacci abusivi.
Nel frattempo, proseguono da tempo i lavori alle pompe idriche, interventi necessari ma che non possono essere completati nei mesi primaverili ed estivi senza rischiare di lasciare intere frazioni e quartieri senz’acqua per giorni. Una situazione complessa che finisce per alimentare un circolo vizioso: interventi rimandati, emergenze cicliche e disagi per la popolazione.
E così quella che dovrebbe essere un’eccezione si trasforma in una vera e propria “croce” annuale per i residenti. La richiesta, che si ripete ormai da oltre trent’anni, è sempre la stessa: un’azione concreta e strutturata da parte dell’ente comunale. In particolare, si invoca la creazione di una task force con vigili urbani e forze dell’ordine per individuare e contrastare gli allacci abusivi che gravano sulla rete.
Qualche intervento negli anni è stato fatto, ma senza continuità e senza risultati duraturi. E mentre le promesse si susseguono, l’acqua – ancora una volta – continua a mancare.


























