CASANDRINO. Condotta un’attività ispettiva congiunta presso un opificio sito nel
territorio di Casandrino (NA), operante nel settore della produzione di abbigliamento.
L’intervento, svolto dalla Polizia Locale di Casandrino, dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Napoli, dai Vigili del Fuoco e dall’ASL competente, ha consentito di accertare gravi irregolarità sotto il profilo della sicurezza sui luoghi di lavoro, della tutela dei lavoratori e della normativa ambientale.
Nel corso delle verifiche sono stati identificati complessivamente 24 lavoratori, di cui 3 risultati impiegati “in nero”. È stato inoltre accertato che le lavorazioni erano effettuate per conto di note griffe del settore moda.
Particolarmente rilevante è emerso il grave rischio per la sicurezza, in quanto sopra i locali adibiti ad opificio risultavano presenti unità abitative, circostanza che ha ulteriormente aggravato il livello di pericolo, soprattutto in relazione alle criticità riscontrate in materia di sicurezza antincendio. Dall’attività ispettiva sono emerse, tra le principali violazioni: * Mancata elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e carenze nella formazione e informazione dei lavoratori;
* Assenza di sorveglianza sanitaria e mancata idoneità alla mansione per i lavoratori;
* Condizioni igienico-sanitarie e strutturali inadeguate, con locali in cattivo stato di
manutenzione e carenti sotto il profilo della sicurezza;
* Presenza di impianti e attrezzature non conformi, nonché situazioni di potenziale rischio
incendio; * Irregolarità nella gestione dei rifiuti e nello stoccaggio dei materiali, anche con riferimento alla normativa ambientale; * Mancata certificazione di impianti e carenze nella sicurezza antincendio, come rilevato dai Vigili del Fuoco; * Ulteriori violazioni di natura amministrativa e penale in materia di lavoro e sicurezza. Nel corso dell’ispezione è stato inoltre accertato che alcuni lavoratori erano privi della necessaria formazione in materia di sicurezza, mentre altri risultavano impiegati in condizioni non conformi alle normative vigenti.
Alla luce delle gravi irregolarità riscontrate, è stata disposta la sospensione dell’attività
imprenditoriale. I locali sono stati altresì sottoposti a sequestro penale ai sensi dell’art. 321 c.p.p., al fine di impedire la prosecuzione dell’attività illecita e garantire la messa in sicurezza dell’area. Sono state elevate sanzioni amministrative e prescrizioni per un importo complessivo di circa 10.000 euro, oltre all’adozione dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente. L’operazione odierna si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro irregolare e di tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme e la salvaguardia della salute dei lavoratori.
Casandrino, opificio della moda sotto sequestro: lavoro nero e gravi violazioni sulla sicurezza
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