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Si avvicinano le amministrative di primavera e a Melito il centrodestra lavora al nome di Giovanni Barretta, 45 anni, bancario e civico d’area, indicato come possibile candidato sindaco. Tuttavia, l’investitura non è ancora completa: manca infatti l’ok ufficiale di Fratelli d’Italia e Forza Italia, passaggio decisivo per blindare la candidatura e presentarsi compatti ai nastri di partenza.
Sul fronte opposto si muove Domenique Pellecchia, già candidata nel 2021 contro Luciano Mottola, pronta a riprovarci con l’obiettivo di allargare il perimetro della coalizione progressista. Il Movimento 5 Stelle sarebbe infatti orientato ad aderire al campo largo, lo schema che punta a mettere insieme tutte le forze alternative al centrodestra.
In settimana sono previsti vertici provinciali e regionali del Partito Democratico, di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle. L’obiettivo è definire la linea sui territori e suddividere le candidature a sindaco secondo lo schema del campo largo, evitando sovrapposizioni e tensioni interne.
A Mugnano, invece, nessuna novità sostanziale: non è ancora arrivata l’ufficializzazione della candidatura di Pierluigi Schiattarella, nome che resta in stand-by in attesa delle decisioni politiche dei tavoli sovracomunali. Anche qui le scelte locali potrebbero intrecciarsi con le decisioni provinciali, soprattutto alla luce del confronto tra le forze del centrosinistra.
Le prossime ore saranno cruciali per chiarire gli equilibri in entrambi i comuni: a Melito il centrodestra deve sciogliere il nodo dell’unità attorno a Barretta, mentre a Mugnano si attende il via libera ufficiale ai candidati. Sullo sfondo, la partita più ampia del campo largo, chiamato a trovare una sintesi politica sui territori.

