313 Visite
Ha preso il via alle 14 ed è terminata intorno alle 17,30 l’autopsia sulla salma del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni e cinque mesi morto il 21 febbraio scorso dopo sessanta giorni in coma farmacologico in seguito a un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre all’Ospedale Monaldi di Napoli. Una trentina i medici presenti.
L’incarico ai consulenti è stato conferito al termine della prima udienza di incidente probatorio, durata oltre tre ore. Il gip Mariano Sorrentino ha accolto le nomine dei periti delle parti coinvolte: i sette indagati per omicidio colposo, la Procura di Napoli — rappresentata in aula dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Giuseppe Tittaferrante — e il collegio indicato dalle parti offese, assistite dall’avvocato Francesco Petruzzi.
Tra i quesiti posti dalla Procura al giudice vi è la verifica della correttezza delle operazioni di prelievo, trasporto e conservazione del cuore, espiantato dall’équipe a Bolzano e poi trasferito a Napoli il 23 dicembre, accertando se tutte le procedure siano state eseguite nel rispetto delle linee guida sui trapianti. I consulenti dovranno inoltre stabilire se l’organo presentasse alterazioni riconducibili a eventuali errori, sia nella fase di espianto sia durante l’intervento di trapianto.
Tra le ipotesi emerse nelle indagini vi sarebbe anche quella di una possibile lesione a un ventricolo provocata durante il prelievo. Altro punto centrale riguarda la tempistica della cardiectomia sul piccolo paziente: gli esperti dovranno chiarire se l’intervento sia iniziato prima dell’arrivo del nuovo cuore in sala operatoria e se quanto accaduto fosse prevedibile o evitabile.
Nei giorni scorsi il cardiochirurgo Guido Oppido aveva ribadito la correttezza del proprio operato, dichiarando: «Ho fatto le cose per bene».
I consulenti tecnici avranno 120 giorni di tempo per depositare la relazione. Il procedimento tornerà in aula l’11 settembre. Fino alle 10 di domani il feretro sarà esposto nella cappella della Fderico II. La salma sarà restituita alla famiglia in serata per consentire lo svolgimento dei funerali, fissati per domani, mercoledì 4 marzo, alle ore 15 nel Duomo di Nola.

