BAGNOLI, LA RELAZIONE DEL SINDACO MANFREDI

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Premessa: un’unica strategia
Questa seduta monotematica del Consiglio Comunale è l’occasione per chiarire un punto
fondamentale che rappresenta la premessa sulla quale impostare il dibattito: a Bagnoli non sono in
corso due progetti distinti – uno di rigenerazione e uno legato all’America’s Cup – ma un’unica
strategia pubblica, dentro la quale l’evento sportivo si inserisce come acceleratore, non come
alternativa.
Come noto, l’area di Bagnoli-Coroglio è Area di Rilevante Interesse Nazionale. Per essa è stato
approvato nel 2019, con Decreto del Presidente della Repubblica, il Programma di Risanamento
Ambientale e Rigenerazione Urbana.
Il Programma definisce con chiarezza:
 il risanamento ambientale dell’area, a terra e a mare;
 la restituzione pubblica del litorale;
 la realizzazione del parco urbano;
 la spiaggia pubblica e il recupero della balneabilità.
Quel quadro programmatorio è tuttora vigente. Non è stato modificato.
Alle eventuali ipotesi di aggiornamento – come nel caso della configurazione definitiva della
colmata – seguono e seguiranno le procedure ambientali previste dall’ordinamento e non
sono oggi oggetto di approvazione.
È dunque importante affermarlo con nettezza: non è in corso una variante generale, né una
trasformazione della destinazione dell’area.
La 38th America’s Cup si colloca dentro questo percorso come occasione di anticipazione
temporale di alcune opere e come concentrazione di risorse e attenzioni su un processo già
avviato.
Non sostituisce la rigenerazione.
Non ne altera gli obiettivi.
Non ne modifica la natura pubblica.
L’evento utilizza in modo funzionale e in parte temporaneo porzioni di area, ma non cambia la
strategia definita nel 2019 con il PRARU.
Allo stesso modo, non è corretto rappresentare ciò che sta accadendo come una decisione
assunta senza confronto. Il Programma vigente è stato oggetto di un lungo iter istituzionale; le
eventuali modifiche sostanziali seguiranno le procedure ambientali previste; e la configurazione

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definitiva di alcune parti dell’area, a partire dalla colmata, sarà oggetto di progettazione e confronto
pubblico.
Infine, va respinta con chiarezza l’idea che l’evento comporti una privatizzazione dell’area.
Le funzioni fondamentali non sono mutate.
Il parco resta parco. La spiaggia resta spiaggia pubblica. La balneabilità del mare resta un
obiettivo ineludibile di restituzione collettiva.

2. Il quadro di riferimento: stato di avanzamento del Programma
Il Programma di Risanamento Ambientale e Rigenerazione Urbana approvato nel 2019 costituisce
il riferimento vigente per l’intero comprensorio di Bagnoli-Coroglio. Il suo impianto si fonda su due
direttrici integrate: il risanamento ambientale, a terra e a mare, e la successiva rigenerazione
urbana, con particolare riferimento alla realizzazione del parco di oltre 120 ettari e alla restituzione
pubblica del litorale.
Per quanto riguarda le bonifiche a terra, lo stato di attuazione evidenzia un quadro articolato ma
definito.
Nell’area ex Eternit, gli interventi di bonifica da amianto sono stati completati nel febbraio
2023 e collaudati nel novembre dello stesso anno. La conclusione formale del procedimento è
oggi subordinata all’adeguamento urbanistico conseguente all’entrata in vigore del D.L. 76/2024 e
della L.R. 23/2024, che introducono limitazioni al carico abitativo nelle aree interessate da
fenomeni di bradisismo. Si tratta, quindi, di un profilo urbanistico e normativo, non di una criticità
tecnica della bonifica.
Nel Parco dello Sport, su un’estensione di circa 30 ettari, i lavori sono stati avviati
nell’ottobre 2023. Nel febbraio 2025 è stato rinvenuto materiale con sospetta presenza di
amianto in alcune aree di scavo; sono attualmente in corso le necessarie verifiche tecniche
e gli approfondimenti progettuali per definire la soluzione più idonea, da sottoporre alle
autorità competenti. Parallelamente è stato avviato un percorso con le Fiamme Oro finalizzato
alla futura rifunzionalizzazione e gestione dell’area, garantendone comunque la fruizione da parte
della cittadinanza.
Per le aree fondiarie e per il parco urbano è stato aggiudicato nel luglio 2023 l’Accordo Quadro a
un RTI guidato da Greenthesis S.p.A., e sono stati redatti i progetti esecutivi di bonifica. Sono stati
demoliti i capannoni Morgan ed in corso la realizzazione dell’area unica di cantiere, funzionale alla
gestione integrata degli impianti di trattamento. Le tecnologie previste comprendono desorbimento
termico, soil washing e bio-phytoremediation, secondo un approccio differenziato in relazione alle
caratteristiche dei suoli. È stato inoltre redatto il progetto di demolizione dell’ex Cementir.
Sul versante infrastrutturale, con decreto del gennaio 2025 è stato approvato il progetto definitivo
delle infrastrutture primarie – idriche, fognarie, viarie e di telecomunicazione – a valle della

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conclusione positiva della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e della Conferenza dei
Servizi. Il progetto comprende interventi strutturali di particolare rilevanza, tra cui il sistema
fognario integrato e l’adeguamento funzionale dell’Arena Sant’Antonio.
Per quanto concerne la rigenerazione urbana, sono stati redatti i Progetti di Fattibilità Tecnico-
Economica del Waterfront, del Parco urbano e del Borgo Coroglio. Il PFTE del Parco urbano,
completato a fine 2024, prevede una articolazione in ambiti funzionali – parco naturale, parco
produttivo e parco urbano – la cui realizzazione procederà in modo progressivo, in coerenza con
l’avanzamento delle bonifiche.
Il secondo asse strategico riguarda il risanamento marino.
A partire dal 2021 è stato elaborato il progetto definitivo di risanamento marino, un progetto
molto complesso, da un punto di vista tecnico e modellistico, affidato al raggruppamento guidato
da Proger S.p.A.. Il progetto, trasmesso nel 2023 alla Commissione VIA, prevedeva
inizialmente la rimozione integrale della colmata, la bonifica degli arenili e il risanamento
dei sedimenti. Nel corso dell’istruttoria sono emerse criticità connesse agli impatti
ambientali e ai tempi di realizzazione si è quindi proceduto a sottoporre alla Cabina di Regia
ipotesi alternative per conseguire lo stesso obiettivo con minori impatti, anche alla luce del mutato
quadro normativo introdotto dal D.L. 60/2024.
La soluzione oggi di riferimento per garantire la balneabilità prevede la permanenza della colmata,
la messa in sicurezza permanente mediante diaframmi e capping, il dragaggio dei fondali, la
realizzazione di opere di protezione costiera – pennelli e barriere soffolte – nonché il ripascimento
degli arenili.
L’adeguamento progettuale ha reso necessario integrare la procedura VIA con la VAS relativa alle
modifiche dello Stralcio Urbanistico. La procedura è stata temporaneamente sospesa per
consentire il coordinamento tra gli interventi di risanamento e quelli infrastrutturali funzionali
all’America’s Cup, evitando sovrapposizioni istruttorie e assicurando la coerenza complessiva del
programma. Essa sarà riattivata sulla base di un progetto aggiornato che tenga conto delle opere
già anticipate.
Le lavorazioni oggi in corso – dragaggi, opere di protezione, messa in sicurezza della colmata – si
collocano all’interno di questo quadro progettuale e ne anticipano alcune fasi, senza modificarne
gli obiettivi. E’ opportuno ricordare che la colmata, in passato, è stata utilizzata per grandi
concerti, sotto altre giunte comunali. Un esempio per tutti, dal 1997 al 1999, numerosi
concerti tra cui David Bowie, Vasco Rossi, Edoardo Bennato per il Neapolis Rock Festival.
In sintesi, i punti fermi del Programma rimangono:
̶ il risanamento ambientale dei suoli, dei fondali e degli arenili;
̶ la realizzazione progressiva del parco urbano e della spiaggia pubblica in relazione
all’avanzamento della bonifica;

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̶ l’adeguamento delle infrastrutture primarie necessarie al funzionamento dell’intero
comprensorio.
L’obiettivo resta quello definito nel 2019: un sistema integrato composto da mare
balneabile, parco urbano e litorale pienamente accessibile alla collettività.
3. Il progetto AC38: cosa prevede a mare e a terra
Con l’assegnazione a Napoli, nel maggio 2025, della 38ª America’s Cup (AC38), l’area di Bagnoli-
Coroglio è stata individuata quale sede delle infrastrutture funzionali allo svolgimento dell’evento.
Con il D.L. n. 96 del giugno 2025 sono stati introdotti strumenti straordinari per garantire il rispetto
delle tempistiche, nel quadro delle competenze già attribuite al Commissario Straordinario ai sensi
dell’art. 33 del D.L. 133/2014.
Il 4 agosto 2025, a seguito di conversione del citato D.L., la Cabina di Regia ha approvato il
Programma degli Interventi Infrastrutturali per AC38 – Napoli 2027; il 7 agosto è stata avviata la
verifica di assoggettabilità a VIA, conclusasi il 21 ottobre 2025 con esclusione dalla procedura,
svolto in tempi rapidi.
Da dicembre 2025 i cantieri sono pienamente operativi per la realizzazione del bacino di calma,
per la messa in sicurezza della colmata e per l’implementazione delle reti dei sottoservizi
necessarie alla Technical Base Area.
L’intervento connesso all’AC38 non modifica le scelte strategiche già assunte nel PRARU, ma ne
accelera l’attuazione. Le opere oggi in corso corrispondono a interventi di risanamento marino già
programmati, la cui realizzazione era prevista nel cronoprogramma al 2034.
La permanenza della colmata non è una decisione assunta in funzione dell’evento: era stata
definita e condivisa nell’aprile 2024 ed esaminata in sede di Cabina di Regia, prima della
candidatura di Napoli.
Gli interventi previsti in relazione all’AC38 riguardano esclusivamente il mantenimento e la messa
in sicurezza della colmata, mediante capping, nonché il risanamento ambientale dell’area marina,
attraverso:
̶ il dragaggio dei fondali;
̶ la realizzazione di una scogliera di protezione, che nella fase dell’evento è prevista
emergente, ma che al termine dell’AC38 verrà trasformata in scogliera soffolta;
̶ i massi rimossi saranno riutilizzati per il prolungamento della scogliera a protezione degli
arenili, in coerenza con il progetto originario;
̶ la realizzazione di pennelli trasversali, finalizzati alla stabilizzazione della linea di riva e alla
protezione dei sedimenti bonificati.
Per completare il percorso di risanamento ambientale e rendere il mare pienamente balneabile,
sono previste ulteriori attività, già programmate:

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̶ la palancolatura perimetrale della colmata;
̶ il capping dei fondali;
̶ il prolungamento della scogliera a protezione degli arenili;
̶ la bonifica degli arenili e il successivo ripascimento.
Le opere strettamente funzionali all’evento — hangar, pontili galleggianti, strutture di
servizio e allestimenti — saranno finanziate e realizzate da Sport e Salute e hanno carattere
temporaneo e reversibile.
Per rafforzare le garanzie in materia di sicurezza sul lavoro e sulla trasparenza e legalità
degli appalti è in via di sottoscrizione il Protocollo sulla Legalità con la Prefettura di Napoli.
Inoltre, per quanto riguarda l’impegno all’assunzione di soggetti svantaggiati del territorio è
stato sottoscritta una Dichiarazione di Intenti con il R.T.I. Greenthesis S.p.A. competente per
le opere di bonifica a terra.
Conclusa l’America’s Cup, la colmata sarà destinata a balneazione, sport e tempo libero,
attraverso un progetto dedicato che potrà prevedere anche la conservazione del Pontile Sud e che
seguirà le ordinarie procedure di approvazione previste dalla normativa vigente.

4. Il futuro della colmata dopo l’America’s Cup
Conclusa l’America’s Cup, la colmata non resterà uno spazio tecnico né un’area residuale.
L’indirizzo è chiaro: dovrà diventare una grande terrazza a mare, destinata alla balneazione,
allo sport e al tempo libero, in coerenza con la vocazione naturale dell’area.
L’evento sportivo non determina l’assetto definitivo della colmata. Al contrario, ne anticipa la messa
in sicurezza e ne rende possibile una fruizione futura compatibile con il risanamento ambientale.
La configurazione finale dell’area – compresa la possibile conservazione del Pontile Sud e la
definizione delle funzioni pubbliche – sarà oggetto di un progetto dedicato, che seguirà le
ordinarie procedure urbanistiche e ambientali previste dalla normativa vigente.
Ma soprattutto, sarà oggetto di confronto pubblico.
Dopo anni in cui Bagnoli è stata percepita come un luogo di decisioni calate dall’alto o bloccate dai
conflitti istituzionali, la fase successiva dovrà essere diversa. La trasformazione della colmata
rappresenta un passaggio simbolico e sostanziale: da area industriale compromessa a
spazio pubblico affacciato sul mare.
Per questo motivo sarà avviato un percorso di ascolto e partecipazione rivolto al quartiere e
alla città, finalizzato a costruire un assetto condiviso delle funzioni, delle modalità di
accesso e degli usi collettivi dell’area.
Sarà un processo di accompagnamento alla definizione progettuale, in cui il confronto
pubblico precederà le scelte definitive.

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L’obiettivo è duplice:
 garantire coerenza con il quadro ambientale e urbanistico del PRARU;
 rafforzare il senso di appartenenza e responsabilità collettiva rispetto a uno spazio che
tornerà ad essere pienamente pubblico.
La colmata è destinata a diventare un luogo di relazione tra città e mare.
E’ imminente l’avvio della community on line nell’ambito del progetto “Rigenera Bagnoli”,
uno spazio di discussione con Forum dedicati, per garantire democrazia partecipativa e
trasparenza. Un nuovo strumento attivo di partecipazione.

5. Sicurezza ambientale e sanitaria
Sul tema della sicurezza ambientale e sanitaria è necessario riportare il confronto su un piano
tecnico e oggettivo, fondato su dati verificabili e non su rappresentazioni allarmistiche.
L’area di Bagnoli è un Sito di Interesse Nazionale. Tutte le attività in corso si svolgono nel rispetto
del D.Lgs. 152/2006 e sotto il controllo degli enti competenti – Ministero dell’Ambiente, ARPAC,
ASL, ISPRA – nell’ambito del Piano di Monitoraggio Ambientale che accompagna ogni fase delle
lavorazioni.
Sulla colmata non è in corso alcuna rimozione massiva di materiali contaminati. È in corso
una messa in sicurezza permanente mediante capping multistrato, progettato per isolare in modo
definitivo i materiali di riporto, interrompere i percorsi di esposizione e consentire la fruizione in
sicurezza dell’area. Il livellamento superficiale avviene mediante terreno e materiale proveniente
da cava, conforme alle normative vigenti. Non si sta utilizzando materiale contaminato per la
sistemazione delle superfici.
Le polveri, sulle quali tanto allarme è stato incoscientemente diffuso in questi giorni, sono
riconducibili alla movimentazione dei mezzi e dei materiali di cava, come avviene in
qualunque cantiere infrastrutturale. Non si tratta di dispersione di sostanze pericolose. Proprio
per prevenire e controllare ogni possibile criticità, il Piano di Monitoraggio Ambientale è stato
rafforzato: sono attive centraline per il rilevamento delle polveri, sono previste soglie di attenzione
e procedure di sospensione immediata delle lavorazioni in caso di superamento dei parametri. I
dati vengono raccolti con cadenza periodica e sono messi a disposizione degli enti di controllo e
pubblicati secondo quanto previsto. La sicurezza non è affidata a rassicurazioni verbali, ma a
misurazioni certificate di concerto con gli enti di controllo ASL e ARPAC primi fra tutti.
Anche per quanto riguarda i dragaggi, è importante essere chiari. Non si tratta di escavi
indiscriminati, ma di interventi ambientali selettivi, progettati sulla base delle
caratterizzazioni esistenti e realizzati con tecniche a ridotta dispersione.

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Le operazioni vengono eseguite con benne a chiusura ermetica, in bacini progressivamente
confinati, con barriere antitorbidità e sistemi di contenimento. È previsto il monitoraggio lungo
l’intera colonna d’acqua durante tutte le fasi di lavorazione. I sedimenti dragati vengono
immediatamente confinati, trasferiti in aree impermeabilizzate, caratterizzati analiticamente
e, qualora non conformi, avviati a trattamento o smaltimento presso impianti autorizzati fuori
sito.
Non vi è alcuna dispersione incontrollata. Le modellazioni idrodinamiche effettuate
indicano che la risospensione indotta dalle operazioni è inferiore a quella naturalmente
generata dal moto ondoso.
È utile, a questo punto, richiamare il confronto con l’ipotesi originaria di rimozione integrale
della colmata.
Il progetto del 2021 prevedeva la movimentazione di oltre 1 milione e 300 mila metri cubi di
materiale, solo della colmata, equivalente a oltre due milioni di tonnellate. Nel corso della
procedura VIA del 2024 sono emerse criticità ambientali rilevanti legate all’enorme quantità di
materiali da trasportare, ai tempi di esecuzione e agli impatti su traffico ed emissioni Co2, per il
gran numero di transiti previsti.
Le stime tecniche indicavano circa 175.000 viaggi complessivi di camion, con picchi fino a
quasi 400 viaggi giornalieri e una durata operativa stimata in almeno quattro anni. Questo
avrebbe comportato un impatto prolungato e significativo sull’area urbana, con un impatto di gran
lunga superiore a quello attuale.
La soluzione oggi adottata, resa possibile dal quadro normativo aggiornato, non rappresenta un
arretramento ambientale, ma una scelta tecnicamente più sostenibile: riduce drasticamente la
movimentazione di materiali, limita il traffico pesante e consente comunque il risanamento dei
sedimenti e il raggiungimento della balneabilità dello specchio acqueo.
È legittimo che vi siano preoccupazioni in un’area con una storia industriale complessa. Ma è
necessario distinguere tra presenza storica di contaminazione, rischio effettivo ed esposizione
reale. La messa in sicurezza permanente serve proprio a eliminare i percorsi di esposizione e a
garantire condizioni controllate e monitorate.
Il rischio si valuta con analisi, dati e controlli continui. Non si presume.

6. Le opere infrastrutturali di supporto e il lascito per Bagnoli
Accanto agli interventi direttamente connessi alla realizzazione della Technical Base Area, è stato
definito un programma organico di opere infrastrutturali che costituisce uno degli elementi più
rilevanti in termini di eredità permanente per il quartiere di Bagnoli.
Non si tratta di opere accessorie o funzionali all’evento sportivo. Si tratta di interventi che
migliorano in modo strutturale l’accessibilità, la sicurezza, la qualità urbana e la fruibilità pubblica

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dell’area, integrando il programma dell’America’s Cup nel più ampio percorso di attuazione del
PRARU.
Il valore complessivo degli interventi direttamente connessi all’evento è stimato in circa 40 milioni
di euro, finanziati a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021–2027. A
queste risorse si affiancano ulteriori finanziamenti già attivati dal Comune di Napoli per la
manutenzione straordinaria di importanti assi viari metropolitani.
Il primo ambito di intervento riguarda l’accessibilità e la connessione esterna dell’area. È previsto
il collegamento tra la Porta del Parco e via Coroglio, che consentirà un sistema ordinato di
mobilità sostenibile, anche mediante navette elettriche, tra il nodo di interscambio e il
waterfront. È prevista la riqualificazione di via Coroglio, asse strategico per l’accesso all’area,
con interventi strutturali sul manto stradale e sugli spazi pedonali.
Ma l’infrastruttura più significativa in questa prospettiva è la nuova fermata della Linea 2 “Porta
del Parco”, realizzata da RFI. Si tratta di un’opera che supera ampiamente la dimensione
dell’evento: integra stabilmente Bagnoli nel sistema ferroviario metropolitano, riduce la pressione
veicolare, migliora l’accessibilità quotidiana del quartiere e crea una connessione diretta con il
centro città e con l’area flegrea. È un investimento che resterà a servizio dei cittadini ben oltre
il 2027.
Il secondo ambito riguarda la mobilità interna e la rete stradale. È prevista la rifunzionalizzazione
del parcheggio della Porta del Parco, che si affianca ai due parcheggi già realizzati.
Accanto a questi interventi è stato definito e approvato in Giunta un piano straordinario di
riqualificazione e manutenzione delle strade della Municipalità 10, disciplinato attraverso un
Accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della legge 241/1990 tra il Commissario
Straordinario, il Comune di Napoli. L’Accordo consente un esercizio coordinato delle competenze,
il monitoraggio del cronoprogramma e la gestione delle interferenze con i cantieri dell’AC38.
Sono già finanziati interventi per circa 16 milioni di euro su assi strategici come viale Augusto,
via Beccadelli, via Cinthia e via di Pozzuoli, mentre ulteriori risorse, per circa 12 milioni di
euro, saranno trasferite dal Commissario per la riqualificazione prioritaria di via Nuova
Bagnoli, via Diocleziano, piazza a Mare, via Coroglio, piazza Bagnoli e altri assi
fondamentali per il quartiere
Gli interventi riguardano il rifacimento del manto stradale, la messa in quota dei chiusini, il ripristino
delle caditoie e la manutenzione dei marciapiedi, con un miglioramento concreto della sicurezza e
della qualità dello spazio pubblico.
Il terzo ambito riguarda la qualità urbana e la restituzione degli spazi simbolici del waterfront. È
prevista la riqualificazione del Pontile Nord, con un investimento di 24 milioni di euro, che ne
restituisce piena funzionalità e rafforza, in coerenza con gli indirizzi della Cabina di Regia, anche il
sistema delle vie di fuga via mare in relazione al rischio vulcanico. Sono inoltre previsti
interventi di sistemazione e illuminazione dell’area fronte mare dell’ex Città della Scienza, la

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manutenzione straordinaria del Circolo Ilva, l’illuminazione scenografica delle archeologie
industriali e la riqualificazione del Lido Pola, spazio simbolico della balneazione popolare,
destinato a tornare pienamente accessibile.
Nel loro insieme, queste opere non rispondono esclusivamente alle esigenze organizzative
dell’America’s Cup. Rappresentano un investimento strutturale sul quartiere, migliorano
l’accessibilità metropolitana, riqualificano la rete stradale, restituiscono qualità al waterfront e
rafforzano la sicurezza urbana.
L’evento ha una durata limitata nel tempo. Le infrastrutture realizzate per sostenerlo resteranno a
servizio della città e contribuiranno in modo concreto ad accelerare il processo di rigenerazione di
Bagnoli.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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