Ancora una serata di paura a Marano. In via del Mare si è verificato l’ennesimo tentativo di furto, mentre poche ore prima era stato pubblicato, dalla nostra testata, u di furto d’auto in via San Castrese. Episodi che non appaiono più come fatti isolati, ma come parte di una situazione sempre più allarmante.
La zona di Città Giardino sembra essere diventata un bersaglio costante. I residenti raccontano di vivere nell’incertezza quotidiana, senza sapere se sia più pericoloso restare in casa o uscire. La paura cresce, soprattutto tra chi vive da solo, e il senso di insicurezza è ormai diffuso.
Negli ultimi giorni si sono registrati anche tentativi di furto d’auto a San Marco,l’ultimo ieri sera, rapine ai danni di ragazzini in zona via Arafat e furti in abitazione, episodi che vanno ad aggiungersi a una lunga lista di segnalazioni già note ai cittadini.
In molti si chiedono dove siano le forze dell’ordine e perché non si vedano pattuglie circolare con maggiore frequenza, soprattutto nelle ore serali e notturne. La percezione è quella di controlli concentrati altrove, mentre interi quartieri restano scoperti nonostante siano notoriamente presi di mira dalla criminalità.
Alla preoccupazione per la sicurezza si somma il degrado urbano. Strade dissestate e chiuse invece di essere riparate, come nel caso di via San Castrese, contribuiscono a dare l’immagine di una città lasciata a se stessa, che lentamente si sta sgretolando.
I cittadini si sentono abbandonati e si pongono domande amare: bisogna andare via da Marano per sentirsi al sicuro? A chi ci si deve rivolgere per ottenere risposte concrete? Quanto ancora dovrà durare questa situazione prima che vengano presi provvedimenti seri?
Marano chiede attenzione, presenza sul territorio e interventi reali. Perché la sicurezza non è un favore, ma un diritto fondamentale. Il problema, però, è anche un altro: le forze dell’ordine non possono e non riescono a battere palmo a palmo il territorio; occorrono telecamere, telecamere di sorveglianza ovunque, oppure, alla lunga, si finirà per armarsi in proprio. Il Comune ha chiesto e ottenuto un importante finanziamento, che dovrebbe consentire all’ente di installare circa un centinaio di dispositivi di ultima generazione.
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