Non solo furti di auto e abitazioni. A finire nel mirino dei malviventi sono ora anche i giovanissimi che si radunano in via Arafat, a pochi passi dal Liceo Scientifico “Segrè”, zona quotidianamente frequentata da studenti.
Nella serata di ieri, alcuni ragazzi – minorenni – sono stati rapinati dei telefoni cellulari da sconosciuti armati, che si sono avvicinati al gruppo per poi dileguarsi rapidamente dopo il colpo. Momenti di paura e tensione che riaccendono l’allarme sicurezza in un’area che dovrebbe essere presidiata e protetta, soprattutto per la presenza di scuole.
Sul caso indagano i carabinieri, che hanno già raccolto le denunce presentate dai genitori dei ragazzi coinvolti. Un episodio grave, che si inserisce in una escalation senza fine di criminalità diffusa, sempre più aggressiva.
Cresce la rabbia e la preoccupazione tra residenti e famiglie, che chiedono interventi immediati e concreti. Un punto su cui tutti concordano è uno solo:
servono telecamere. Telecamere. Telecamere.
Perché, è ormai evidente, le forze dell’ordine – con tutta la buona volontà e l’impegno possibile – non possono presidiare ogni angolo del territorio. La videosorveglianza rappresenta oggi uno strumento indispensabile: deterrente per i criminali e supporto fondamentale per le indagini.
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