Dieci assenze, una sfida che vale una stagione e una rosa ridotta all’osso. Domani sera, al Parken di Copenaghen, il Napoli si presenterà all’appuntamento più delicato della sua Champions League in condizioni al limite. Antonio Conte dovrà fare i conti con un gruppo falcidiato dagli infortuni nella gara che, in caso di successo, potrebbe già spalancare agli azzurri le porte dei play off.
L’ultima giornata di campionato contro il Sassuolo ha lasciato nuove scorie pesanti. Rrahmani e Politano si sono fermati entrambi per un problema al flessore e nelle prossime ore si sottoporranno agli accertamenti strumentali. Le sensazioni non sono incoraggianti: per tutti e due si prospetta almeno uno stop di un paio di partite, con il rischio di tempi più lunghi. A questi si aggiunge l’uscita anticipata di Elmas, però per un malessere legato all’influenza e non per guai muscolari.
Il bollettino degli indisponibili, già corposo, si allunga ulteriormente. Prima dell’ultimo turno erano già sei gli assenti, Neres compreso. Il brasiliano era rientrato con il Parma, ma il fastidio alla caviglia è tornato a farsi sentire e contro il Sassuolo ha seguito la gara dalla tribuna. Così Rrahmani e Politano vanno ad aggiungersi a Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Meret e allo stesso Neres.
Come se non bastasse, in Danimarca Conte dovrà rinunciare anche a Mazzocchi e Marianucci, esclusi dalla lista Champions. Un’assenza che pesa soprattutto per il terzino di Barra, spesso utilizzato come soluzione sulla fascia destra e impiegato anche contro il Sassuolo come quarto di centrocampo, con buoni riscontri. Marianucci, invece, con Rrahmani fuori causa, sarebbe stato un’alternativa preziosa in panchina.
In un contesto del genere, l’unica strada è fare quadrato. A Copenaghen servirà uno sforzo collettivo, senza possibilità di rotazioni e con scelte praticamente obbligate in ogni reparto. Anche in vista della sfida di domenica contro la Juventus, sarà difficile immaginare sorprese.
Tra i pali non ci sono alternative. In difesa, Beukema agirà da braccetto, con Buongiorno al centro affiancato da Di Lorenzo e Juan Jesus. Olivera sarà l’unico centrale adattato disponibile in panchina, mentre Spinazzola è chiamato ancora una volta agli straordinari. A centrocampo toccherà di nuovo a Lobotka e McTominay stringere i denti, in attesa dei rientri di Anguissa e Gilmour.
Sulla destra Conte dovrebbe affidarsi ancora a Vergara, a meno di soluzioni interne come l’arretramento di Elmas e l’inserimento di Lang sulla corsia opposta. In avanti, infine, Hojlund sarà l’unico riferimento offensivo: giocherà praticamente in casa, ma dovrà caricarsi l’attacco sulle spalle, visto che anche Lucca non è disponibile.
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