MARANO, RICORSO CONTRO LO SCIOGLIMENTO DEL COMUNE: LE RICHIESTE DEL TAR E I TEMPI TECNICI PER I MOTIVI AGGIUNTI

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Il Tar del Lazio accelera sullo scioglimento del Comune di Marano di Napoli per infiltrazioni mafiose. I giudici hanno chiesto al Viminale e alla Prefettura di Napoli di trasmettere entro due mesi tutti gli atti del procedimento, compresi la relazione del prefetto, il parere del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.P.O.) e la relazione conclusiva della commissione di accesso, integrali e senza omissis.

Il provvedimento riguarda il ricorso presentato dall’ex sindaco Matteo Morra, redatto dall’avvocato Lentin in 31 pagine. Il ricorso, da quel che si legge, è alquanto superficiale in alcuni punti, con poche argomentazioni solide, ma con la consegna degli atti integrali i difensori potranno presentare ulteriore materiale e motivazioni aggiuntive, rafforzando la loro posizione.

Dopo la consegna dei documenti, i difensori di Morra avranno la possibilità di presentare i motivi aggiunti ai giudici amministrativi. L’udienza di merito è fissata per il 25 marzo, ma considerando i tempi tecnici per la lettura e la risposta ai nuovi documenti, l’esito del ricorso sarà verosimilmente noto tra aprile e maggio, se non oltre.

Il Comune di Marano, sciolto per mafia per la quinta volta, è attualmente retto da una triade commissariale nominata dal Ministero dell’Interno.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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