Un episodio inquietante emerso dall’inchiesta del giugno 2022 ha rivelato come alcuni affiliati al clan Mallardo avessero progettato di appostarsi sotto casa di un carabiniere per ostacolare le indagini a loro carico. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha portato a condanne pesanti per 14 imputati, a conclusione di un processo con rito abbreviato.
La giudice Carla Bianco ha inflitto la pena più alta a Davide Barbato: 18 anni, 2 mesi e 20 giorni, seguita da Michele Di Nardo (18 anni), Carmine Maione (16 anni e 9 mesi), Biagio Micillo (16 anni e 8 mesi) e Biagio Vallefuoco (15 anni, 2 mesi e 20 giorni). Altri condannati includono Domenico Chiariello, Domenico Di Nardo, Giulio Maisto, Antonio Mallardo, Gennaro Maraniello, Giuseppe Mele, Antonio Miraglia, Angelo Pirozzi e Antonio Russo.
Tra gli imputati figurano esponenti di spicco del clan e fiancheggiatori storici, a cui la giudice ha aggiunto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Per dieci condannati è stata inoltre disposta la libertà vigilata di tre anni al termine della detenzione.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























