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Dopo due anni di intenso e silenzioso lavoro, i carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli, sotto il coordinamento della Procura di Napoli Nord, hanno portato a termine una delle operazioni di bonifica e recupero urbano più significative degli ultimi anni.
Lo stadio cittadino, l’area di ricovero di via Arafat e le zone adiacenti al Carlo Levi — da tempo degradate, invase da rifiuti e occupazioni abusive — sono state finalmente liberate, ripulite e restituite al Comune di Marano.
Un’operazione complessa, frutto di un impegno costante e di una collaborazione efficace tra forze dell’ordine e magistratura, che segna un punto di svolta per la città.
Grazie alla tenacia e al senso del dovere dei carabinieri, queste aree tornano ora ad appartenere alla collettività, pronte a essere valorizzate dalla commissione comunale che ha il compito di mantenerle pulite e di trasformarle in spazi vivi, sicuri e utili per i cittadini.
La speranza, condivisa da tutta la comunità, è quella di rivedere presto lo stadio di Marano risplendere come un tempo — simbolo di sport, passione e orgoglio cittadino — capace di fare invidia ai comuni limitrofi e di restituire ai maranesi un luogo d’incontro e di identità.
Un esempio concreto di come la legalità e il lavoro instancabile delle istituzioni possano restituire dignità e futuro a un territorio martoriato e segnato da ben cinque scioglimenti per mafia del consiglio comunale.




























