Arrestato a Reggio Calabria un arbitro che alterava le partite: espulsioni e rigori per decidere gli incontri

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L’arbitro Luigi Catanoso è finito ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Penalty” coordinata dalla Procura di Reggio Calabria diretta da Giuseppe Borrelli. L’accusa riguarda una presunta frode sportiva su partite dei campionati Primavera e Primavera 2, con l’obiettivo — secondo gli investigatori — di estendere il sistema anche ai campionati professionistici.

Le partite e i malori simulati

12 gennaio 2020: l’arbitro Luigi Catanoso si accascia al suolo. Aveva già accusato problemi fisici nel primo tempo e, quando mancano undici minuti al termine di un Gubbio–Virtus Verona che gli umbri stanno vincendo, non ce la fa più. Il dolore è troppo forte, e il direttore di gara produrrà certificati medici per provarlo. Ma i dubbi restano: quell’infortunio “decide” una partita sulla quale viene registrato un flusso anomalo di scommesse provenienti dalla Calabria.

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