La relazione sullo scioglimento del Comune di Marano è un documento chiaro, duro, inequivocabile. Non si limita a segnalare le responsabilità politiche degli ex amministratori — accusati di frequentazioni sospette, parentele controindicate e gravi opacità amministrative — ma punta il dito anche e soprattutto contro l’intera macchina comunale.
Come già evidenziato dal nostro giornale, il quadro descritto è allarmante: affidamenti fuori norma, aggiramento delle leggi antimafia, procedimenti forzati in ambiti chiave come lavori pubblici e urbanistica. Ma c’è di più. La relazione evidenzia falle clamorose anche nella gestione dei tributi e nei controlli sulle dichiarazioni rese dai consiglieri comunali, con un intero capitolo dedicato ai collaboratori esterni e a chi avrebbe dovuto vigilare, ma non l’ha fatto.
È evidente che non si tratta solo di una questione politica: la struttura amministrativa del Comune si è rivelata largamente inefficiente. In questo contesto, appare inaccettabile che gli stessi funzionari, tecnici e consulenti oggi restino al loro posto. Chi ha sbagliato — per colpa o per dolo — non può essere parte del futuro di Marano.
La commissione straordinaria ha il dovere di agire con decisione e rapidità. Il tempo degli equilibrismi e delle mezze misure è finito. O si avvia un vero turn over negli uffici comunali, restituendo credibilità e trasparenza all’ente, oppure lo scioglimento rischia di diventare una farsa.
Marano merita un’amministrazione nuova, ma anche una macchina comunale rinnovata e finalmente all’altezza.


























