Marano, attesa e timori in municipio: presto l’arrivo dei sovraordinati individuati dalla triade commissariale. Trema più di un funzionario

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A Marano, nelle stanze del Municipio, si respira un clima di fermento. Dopo il recente scioglimento per infiltrazioni mafiose – il quinto nella storia dell’ente – si prepara una nuova fase delicata e, per molti, incerta: sono in arrivo i sovraordinati ministeriali, figure tecniche che la commissione straordinaria insediata dal Viminale sta per ufficializzare.

Al momento nulla è ancora stato reso noto, ma i rumors si rincorrono e nelle ultime ore sono aumentate tensione e fibrillazione tra i funzionari comunali. Come da prassi, i sovraordinati saranno tre o quattro e non verranno pagati dall’ente locale ma direttamente dal Ministero dell’Interno. Il loro compito sarà chiaro: vigilare sull’operato degli uffici e monitorare la posizione di chi, direttamente o indirettamente, potrebbe aver avuto un ruolo (anche solo omissivo) nella catena di responsabilità che ha portato allo scioglimento.

Non si escludono, nelle prossime settimane, rotazioni interne e accorpamenti di settore, misure già adottate in passato in situazioni simili.

Tra i dipendenti c’è chi teme un rimescolamento delle carte e chi, semplicemente, attende con cautela le decisioni dei commissari. Quel che è certo è che la macchina amministrativa è entrata in una nuova fase di controllo serrato, in un contesto già segnato da anni di fragilità istituzionale.

Il Comune di Marano resta, ancora una volta, un osservato speciale dello Stato. Le prossime settimane saranno decisive per capire come si muoverà la terna commissariale.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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