Mentre il Comune di Marano resta in odore di un possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose, torna a far discutere il nome di Giovanna Imparato, ex segretaria generale dell’ente, oggi vicina a una nuova nomina a Grumo Nevano, dopo un tentativo – sfumato – di approdo ad Orta di Atella.
La Imparato non è una figura estranea alle dinamiche delicate che hanno coinvolto Marano negli ultimi anni. Proprio lei, durante il suo incarico nell’amministrazione cittadina, ha redatto una relazione dettagliata su alcune procedure comunali, evidenziando criticità in materia di rispetto dei criteri antimafia. Un documento che non passò inosservato: finì sotto i riflettori dei media locali e fu oggetto di un acceso dibattito in consiglio comunale, ma poi tutto finì nel dimenticatoio con le parole di un politico che cercò di annacquare il tutto.
In quella relazione, la segretaria metteva nero su bianco alcune “chiare anomalie” nella gestione di determinati atti amministrativi. Nonostante i tentativi, in aula consiliare, di ridimensionare la portata del documento, la questione rimase sul tavolo. Tanto che, successivamente, anche la Commissione d’accesso – nominata dal Ministero dell’Interno per valutare la possibile presenza di infiltrazioni mafiose nell’ente – ha richiamato e dato rilievo a quanto contenuto nella relazione della Imparato, che non ha mai convinto appieno, con il suo operato, nella città di Marano.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























