Regionali d’autunno: attesa snervante in Campania, Veneto e Puglia. Manca la data, ma la scadenza è fissata: voto entro il 23 novembre

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In molte regioni italiane l’autunno si preannuncia caldo sul fronte elettorale, ma in Campania, Veneto e Puglia regna ancora l’incertezza. Nessuna data ufficiale per le elezioni regionali e, soprattutto, nessuna decisione definitiva sui candidati di centrosinistra e centrodestra. A differenza di Calabria, Marche e Valle d’Aosta, dove le urne sono già state fissate tra fine settembre e inizio ottobre, le altre regioni attendono ancora segnali chiari.

Per la Campania, la situazione è particolarmente intricata. La data del voto deve essere fissata entro il 23 novembre 2025, come stabilito dal Consiglio di Stato, che ha escluso qualsiasi possibilità di proroga. Il decreto per l’indizione ufficiale delle elezioni dovrà quindi essere firmato entro il 23 settembre, lasciando i canonici 60 giorni di campagna elettorale. Come nel 2020, quando Vincenzo De Luca firmò il decreto il 20 luglio per il voto del 20-21 settembre.

Ma oggi, a frenare tutto non è solo la burocrazia. In Campania, il governatore uscente De Luca, ormai non più ricandidabile, non ha ancora sciolto le riserve sull’accordo con il Partito Democratico. Il nodo principale riguarda la possibile candidatura dell’ex presidente della Camera Roberto Fico (M5S), sostenuto dalla segretaria dem Elly Schlein, ma osteggiato da De Luca, che pone condizioni ben precise: garanzie sulla continuità dei progetti regionali, presenza di suoi fedelissimi nella futura giunta e la costituzione di due liste a suo nome. A tutto questo si aggiunge la richiesta, rimasta sospesa, di nomina del figlio Piero De Luca a segretario regionale del Pd, in un congresso finora rinviato per tensioni interne.

Nel centrodestra, la situazione non è più fluida. Fratelli d’Italia punta sul viceministro Edmondo Cirielli, ma dentro la coalizione c’è chi preferisce un candidato civico e meno politico, come Giosy Romano, attuale coordinatore della Struttura ZES. In Puglia e Veneto, lo scenario è simile: si attende ancora il nome dei candidati e la firma dei decreti da parte dei governatori uscenti Michele Emiliano e Luca Zaia.

Nel frattempo, in Campania cresce l’insofferenza tra gli aspiranti consiglieri regionali, che vorrebbero cominciare la campagna elettorale ma restano bloccati da un quadro politico ancora in alto mare. Tutto sembra ruotare attorno a una data: il 23 settembre, quando scadrà il termine ultimo per indire le elezioni. Fino ad allora, ogni giorno è utile per rinviare, trattare e forse, trovare un equilibrio.

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