MARANO, SCUOLA SAN ROCCO. MORRA CI DEFINIVA “CIRCO EQUESTRE” MA ORA E’ ARRIVATO ALLE NOSTRE CONCLUSIONI. STORIA DI UNO DEI PIU’ GRANDI ERRORI AMMINISTRATIVI DEGLI ULTIMI ANNI

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Alla fine, il “circo equestre” aveva ragione. Lo dicevamo mesi fa, lo scriviamo oggi con la stessa dose di ironia e amarezza: la vicenda della scuola San Rocco è l’emblema di una gestione amministrativa che definire disastrosa è quasi un complimento.

Quando Terranostranews definì “follia politica” l’idea di sanare l’immobile privato dei D’Ambra per farne una scuola pubblica, ci dissero che eravamo visionari, disfattisti, seminatori di panico. Ora che si sta valutando il trasferimento degli studenti alla Massimo D’Azeglio – in pieno centro – forse qualcuno comincia a capire chi aveva la vista lunga e chi, invece, ha preferito mettere la testa sotto la sabbia.

Il sindaco Matteo Morra, uno dei più sopravvalutati della storia di Marano (così ci pare di aver scritto, e così confermiamo), insieme ai suoi irriducibili quattro dell’opposizione, non solo ci attaccò con foga scomposta, ma cercò anche di scaricare su di noi il malcontento delle famiglie. I nodi però, come sempre, vengono al pettine. E il pettine, questa volta, si chiama realtà.

L’immobile dei D’Ambra, oggi come allora, ha bisogno di interventi strutturali importanti. Il contratto tra Comune e privati? Ancora fantasma. E nel frattempo si continua a mettere pezze su un edificio nato male e gestito peggio, con un dispendio di risorse pubbliche che grida vendetta.

Il caso San Rocco non è solo una figuraccia amministrativa: è verosimilmente uno dei punti centrali della relazione che potrebbe portare allo scioglimento del Comune. Un disastro annunciato, denunciato da pochi: Terranostranews, e i consiglieri Michele Izzo e Luigi Savanelli. Per il resto, silenzio tombale e complicità omissiva.

Morra e i suoi fedelissimi hanno sconfessato delibere commissariali, promosso sanatorie urgenti, e sbloccato soldi per i privati che i commissari avevano deciso di non dare più. Tutto per tenere in piedi una scuola in un edificio che di scolastico aveva solo le intenzioni, nemmeno troppo nobili.

E allora, caro sindaco, che dire oggi al “circo equestre” che tutto aveva previsto? Forse la cosa più semplice: chiedici scusa. Tu e i tuoi giannizzeri. Perché la politica non è solo propaganda, è responsabilità. E stavolta, caro Morra, l’hai mancata in pieno.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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